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Roma, Jonathan Silva ? l'erede di Emerson, ma non gioca da novembre. Baldissoni: "Non abbiamo bisogno di soldi"

ROMA - Sul filo di lana la Roma piazza il primo colpo (l'ultimo?) in entrata di questa sessione invernale di calciomercato. Il direttore sportivo Monchi ha chiuso per Jonathan Silva, terzino sinistro dello Sporting Lisbona che andrà a ricoprire il vuoto lasciato da Emerson Palmieri, nella tarda serata di ieri ufficializzato al Chelsea. Il 23enne argentino con passaporto italiano è atterrato questa mattina a Fiumicino e - dopo aver posato per qualche foto con la sciarpa giallorossa al collo e aver pronunciato il "Forza Roma" di rito - si è diretto a Villa Stuart per sostenere le visite mediche propedeutiche alla firma sul contratto.
CIFRE E INFORTUNIO - Jonathan Silva, in scadenza a giugno 2022, dovrebbe arrivare alla corte di Di Francesco per circa 6 milioni di euro (prestito a un milione con riscatto a 5 dopo 10 presenze) e firmare un quinquennale. In stagione ha visto poco il campo (6 presenze in campionato e 4 in Champions League) a causa di una lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Fermo da novembre, Jonathan Silva non ha ancora messo piede in campo in gare ufficiali, ma proprio negli ultimi giorni era tornato ad allenarsi in gruppo.
IN USCITA - Il ds Monchi sta discutendo in queste ore anche della cessione di Hector Moreno con la Real Sociedad: il difensore messicano, praticamente ai margini del progetto tecnico, vorrebbe maggior minutaggio in vista del Mondiale, per questo, la soluzione spagnola, qualora venisse trovato un accordo che accontenti la Roma, potrebbe essere l'ideale. In uscita, si proverà a piazzare anche Bruno Peres che dopo il 'no' al Genoa è tornato in orbita Valencia. Fatta invece per il prestito biennale di Nura al Perugia.
BALDISSONI: "LA ROMA NON HA BISOGNO DI SOLDI" - La Roma non ha bisogno di soldi, la proprietà che fa capo a James Pallotta è solida ma, per ragioni di Fair Play Finanziario, sono necessarie delle cessioni. Il direttore generale Mauro Baldissoni spiega in sintesi, ai microfoni di "Tutti Convocati" su Radio 24, il quadro giallorosso e prova a tranquillizzare i tifosi preoccupati dagli ultimi movimenti di mercato: "Questa città cade facilmente nel turbamento. Purtroppo da qualche anno le società non sono libere di agire secondo le loro strategie perché devono fare i conti con un regolamento internazionale che comporta delle restrizioni nell'operatività. Bisogna raggiungere un pareggio di bilancio ma non è questione di denaro, la Roma non ha bisogno di soldi, abbiamo una proprietà che li mette: negli ultimi 15 mesi ci ha inviato 98 milioni di euro. Ma avendo acquisito una società con situazione di perdite pregresse e quindi sanzionabili, per investire e mantenere i costi di gestione alti, bisogna recuperare attraverso la cessione di calciatori ma la Roma lo ha fatto riuscendo a mantenersi competitiva anno dopo anno".
IL DG: "FELICI DELLA PERMANENZA DI DZEKO" - A questo proposito, Baldissoni parla della trattativa poi arenata per Dzeko al Chelsea: "Se arriva un'offerta imprevista per un giocatore come Dzeko che può essere ritenuta interessante, considerando il fatto che a seguito dell'eventuale cessione si sarebbe potuto valutare di impiegare il denaro per trovare una soluzione altrettanto o maggiormente competitiva dal punto di vista sportivo, l'offerta viene considerata. Se avesse avuto l'esigenza di vendere, la Roma avrebbe favorito questa cessione ma non abbiamo avuto fretta di accelerare nulla e siamo felici che sia rimasto. Che succederà in entrata? Non credo molto. Nel senso che è arrivato Jonathan Silva che sta completando le visite mediche, che sostituirà Emerson. Completeremo questa operazione, il ds nell'ultimo giorno è sempre in allerta, possono capitare sempre situazioni, che però non determinano stravolgimenti particolari". Ultime battute sullo sponsor di maglia ("siamo molto vicini, potrebbe essere annunciato a breve") e sullo stadio di proprietà, con il quale, cambieranno tante cose: "Rido quando sento dire che Pallotta vuole fare lo stadio per guadagnarci su - spiega il dg -. Lo stadio ci consentirà di sviluppare ricavi superiori a quelli attuali e avere una sostenibilità di costi di gestione sportiva che ci permetterà di ambire a risultati sempre maggiori".
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