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Commissario Figc, Malag?: “La priorit? ? di sistemare la Lega di A...”

ROMA - "In Figc c'è un aspetto di obbligatorietà dopo l'assemblea inelettiva di lunedì scorso. La Lega è un discorso che si protrae da tempo, non credo di esagerare se dico che la Figc si sistema se al tempo stesso si definiscono tutte le cose per bene all'interno della Lega di A". Così il presidente del Coni Giovanni Malagò, in vista della Giunta che domani (giovedì) commissarierà la Federcalcio. "È chiaro che le altre componenti sono sacre, bisogna rispettarle al massimo ma se in Lega di A non hai completato un percorso che onestamente è rimasto fermo, zoppo, la Figc non esce dai suoi problemi", dice il numero uno dello sport a margine della presentazione dell'accordo tra Fipav e Dhl. Sulla durata del commissariamento, Malagò rivela "non sono preoccupato"; "questo ragionamento non l'ho fatto. Bisogna utilizzare tutto il tempo che serve per fare le cose fatte bene. Non ci sottrarremo agli impegni e al lavoro: chi fa un pronostico sulla durata non lo capisco. Però è chiaro che qui c'è da riscrivere proprio le regole. Altrimenti c'è il rischio che i problemi comunque non si risolvono".

"C'è un problema di fondo di statuto e di regole - ha concluso Malagò - Se tra i nomi che domani valuterà la Giunta c' è anche il mio? Non lo so, giuro. Lo dico con franchezza, devo essere rispettoso della Giunta del Coni, è importante quello che penso ma queste situazioni le voglio e le devo condividere con loro proprio perché c'è tutto un percorso di idee che voglio raccontare prima di valutare le decisioni. Magari le opzioni sono più di una". Il n.1 del Coni è rispettoso della Giunta, ascolta tutti. Ma lui vorrebbe fare il commissario della Lega di A: ritiene che sia il lavoro prioritario e più delicato. Si farebbe aiutare dall'avvocato Paolo Nicoletti, esperto anche di diritti tv e già apprezzato da molti club. In questi giorni, dopo il flop clamoroso di lunedì, il n.1 dello sport ha sentito molti presidenti e ad di serie A: la Juve e la Roma da tempo erano convinte d'altronte che fosse necessario passare attraverso una fase commissariale, anche per fermare le invasioni di Lotito. In Figc andrebbe quindi Roberto Fabbricini, che di Malagò è il braccio destro e che da marzo sarà il presidente di Coni Servizi. Fabbricini avrebbe l'aiuto prezioso di Michele Uva, rimasto ovviamente al suo postoin via Allegri come direttore generale. Inoltre ci sarebbero alcuni subcommissari, la parte sportiva sarebbe affidata a Billy Costacurta, già "ingaggiato" dalla Figc per l'organizzazione degli Europei under 21 del prossimo anno. Potrebbe tornare anche Demetrio Albertini, già vicecommissario nel 2006 con Rossi. Niente ruoli invece per Andrea Abodi, impegnatissimo con la Banca dello sport (istituto di credito sportivo). Insomma, bisogna prima sistemare la Lega di A fwerma da nove mesi (il 5 febbraio c'è una assemblea sui diritti tv) e poi mettere mano alla Figc. Bisogna ripartire bene, e se si può in fretta: il calcio italiano gode di grossa stima a livello internazionale. Lo dimostra il fatto che Andrea Agnellli, oltre ad essere presidente della potentissima Eca, fa parte del board della Uefa, Michele Uva della Uefa è uno dei vicepresidenti, ed Evelina Christillin è nel comitato esecutivo della Fifa. Insomma, almeno all'estero il nostro calcio si fa apprezzare.
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