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Milan vede Elliott: verifica di routine, lontana ipotesi proroga

Milan vede Elliott: verifica di routine, lontana ipotesi proroga

MILANO - E' andato in scena oggi l'incontro tra Milan e Fondo Elliott. Il club rossonero era rappresentato dall'ad Marco Fassone e dal direttore finanziario Valentina Montanari. Per l'hedge fund americano: manager arrivati ieri in Italia. La riunione, che si è svolta a Casa Milan, viene ricondotta, da fonti vicine alle parti, alla normale routine dei confronti periodici tra debitore e creditore per fare il punto sull'andamento della situazione finanziaria del club rossonero, legato a Elliott da un prestito da 303 milioni (più interessi pari a circa 60 milioni) in scadenza a ottobre 2018.
VERIFICA DI ROUTINE - I manager del fondo di Paul Singer devono verificare il livello di liquidità presente nel Milan, il rispetto dei patti sottoscritti a marzo scorso e degli impegni presi da Yonghong Li con gli aumenti di capitale. L'attuale proprietario del Milan dovrebbe completare a febbraio il versamento dell'aumento di capitale deliberato a maggio, pari a 60 milioni. La somma è stata rilasciata a poco a poco durante questi mesi dopo i primi 20 milioni versati a inizio luglio per rispettare gli obblighi di legge. In parallelo proseguono i contatti del Milan con soggetti finanziari interessati a rinegoziare questo maxi-debito per consentire al Milan di spostare più in là la scadenza del rimborso. Per ora non c'è nulla di particolarmente concreto all'orizzonte. In assenza di un rifinanziamento il Milan potrebbe chiedere a Elliott di prolungare il debito oltre ottobre 2018. Ma per ora questa è solo un'eventualità che non si è ancora verificata.
RSI COME IL MILAN - Il problema resta sempre il rifinanziamento del debito della controllante Rossoneri Sport Investment: i 180 milioni legati al patrimonio di Yonghong Li. Nelle scorse settimane RSI Lussemburgo ha modificato l'anno fiscale, come fatto dal Milan: non più 1 gennaio/31 dicembre ma 1 luglio/30 giugno. Intanto sul fronte del mercato di gennaio il calciatore più richiesto è Gustavo Gomez che piace molto in Sud America. Altri possibili partenti sono Paletta e José Mauri. Ma bisogna vedere se il difensore centrale ha davvero intenzione di lasciare il Milan.
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