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Calcio, Abidal e il tumore: "Ero malato e Messi mi disse: non vogliamo vederti, ci fa male"

Calcio, Abidal e il tumore: "Ero malato e Messi mi disse: non vogliamo vederti, ci fa male"

"Non vogliamo vederti così, ci fa male". Non dimentica i tanti successi della carriera da calciatore e quello più grande contro la malattia, ma Eric Adibal, ex difensore francese del Barcellona che ha sconfitto un cancro al fegato, anche a distanza di anni, non riesce a cancellare l'amarezza per quelle parole pronunciate da Leo Messi. Lui che cercava di incoraggiare i compagni di squadra, di farsi vedere forte e combattivo nonostante la lotta contro il tumore, e dall'altra parte, però, quell'invito a evitare di mostrarsi malato. "Ai loro occhi apparivo come un cadavere".
"Cette douleur-l?, elle sera ancr?e ? vie..."

"Tu sais ce qu'il m'a dit @TeamMessi ? « (...) On a vu un cadavre debout »"@EAbidalOfficial dans #MaPartDOmbre pic.twitter.com/GJ2YAAoC3c— Canal Football Club (@CanalFootClub) 7 gennaio 2018
Lo racconta lui stesso, tornando a parlare della sua battaglia, poi vinta, contro la malattia diagnosticata nel marzo 2011. Una storia di sofferenza e rinascita, visto che il difensore francese dopo la malattia ritornò in campo e due mesi dopo sollevò la Champions, dopo aver vinto con il Barcellona 4 volte la Liga e una Champions League. Ma, nell'intervista concessa per un reportage trasmesso da Canal Plus, Abidal si sofferma sul dolore provato per la reazione avuta dall'amico di spogliatoio.
"Ci sono alcuni compagni che mi hanno visto molto magro - racconta - feci un video prima di gara per tentare di dargli ulteriori motivazioni, dicendogli di non preoccuparsi per me, perché era come se fossi lì con loro. Sapete cosa mi rispose Messi? Di non mandare più certe cose, non voleva vederle. Facevano male. E pensare che io credevo di avere un bell'aspetto e dicevo: 'Forza ragazzi'. Io cercavo di incoraggiarli, loro mi vedevano come un cadavere".
[media=https://twitter.com/EAbidalOfficial/status/951406992073076736?ref_src=twsrc^tfw]

Un episodio che ancora non dimentica e che torna forte alla memoria. Ma che non deve essere frainteso, tiene a precisare dopo la messa in onda del reportage. Con un tweet chiarisce: "Quando ho inviato il video per incoraggiare la squadra, Leo Messi non mi ha mai detto di non mandare più cose del genere o che non voleva sapere nulla. Leo mi ha detto che non mi piaceva vedermi così, ma in nessun momento ha avuto brutte parole per me".
Quando invece il connazionale Henry, allora giocatore dei New York Red Bulls, lo andò a trovare la gioia è stata grande. "Piansi come un bambino", dice anche Adibal, che da parte dei compagni ha ricevuto anche manifestazioni di affetto e vicinanza. "Ero contento che venisse a trovarmi, ma non avrei voluto che mi vedesse in quel modo".
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