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Basket, Champions: Avellino ride, Sassari ko. Eurocup: sconfitte Trento, Torino e Reggio

Basket, Champions: Avellino ride, Sassari ko. Eurocup: sconfitte Trento, Torino e Reggio
(lapresse)
ROMA - Serata amara per le cinque italiane impegnate nelle coppe europee di basket. Vince solo Avellino, in Champions, che espugna (51-61) Ostenda. Per il resto solo sconfitte: nella stessa competizione Sassari cede in casa (88-94) a Murcia. In Eurocup, trasferte amare per Torino (98-84 a San Pietroburgo dallo Zenit), Trento (97-69 a Krasnodar con la Lokomotiv Kuban) e Reggio Emilia (68-64 contro il Villeurbanne).
OSTENDA-AVELLINO 51-61

(17-14, 31-29, 38-45)

Grazie a un'ottima prova difensiva, Avellino strappa due punti fondamentali in chiave qualificazione a Ostenda. La gara si decide in avvio di ripresa dopo un primo tempo sul filo dell'equilibrio. La Sidigas allunga il passo (+7) grazie a Scrubb e una tripla di Zerini. Nell'ultimo quarto Avellino prova a scappare con canestri consecutivi di Wells (38-49). Fieler prova a scuotere i suoi con la tripla ma Scrubb risponde alla stessa maniera (41-52). Il numero 11 irpino sale in cattedra sia in difesa che in attacco portando sul +13 la Sidigas. Fitipaldo serve l'alley-oop a N'Diaye che ringrazia e schiaccia (41-56). Jekiri segna 4 punti consecutivi cercando il recupero dopo due punti in penetrazione del solito Scrubb. Il pivot di casa subito dopo commette fallo andando a protestare beccandosi il tecnico ed Avellino ne approfitta per allungare con Fitipaldo perfetto dalla lunetta (45-61). Le due squadre sbagliano molto non trovando più la via del canestro e questo va tutto a vantaggio di Avellino. Nell'ultimo minuto Ostenda fa un mini parziale di 6-0 con Myers e Buza che riporta a -10 i belgi ma non c'è più tempo.
SASSARI-MURCIA 88-94

(19-17, 38-42, 55-67)

Sassari perde in casa contro Murcia una sfida fondamentale per il prosieguo del proprio cammino in Champions League. Il -6 finale costa a Sassari anche la differenza canestri visto che all'andata si era imposta 83-78. Gli uomini di Pasquini partono piazzando un 7-0 che illude tutti. Al 5′ la Dinamo conduce ancora 9-2, ma l'Ucam piano piano prende le misure in difesa ai padroni di casa e arriva sino al 16-16 prima di cedere qualcosa a fine frazione. Si va al primo riposo sul 19-17 e al ritorno in campo lo spartito non cambia, tanto che al 15′ il vantaggio dei sardi è ancora di due punti: 28-26. Da lì in poi Sassari inizia a difendere malissimo, a svagarsi, a fare scelte offensive avventate e cede il passo a Murcia, che va al riposo sul +4: 38-42. Nella terza frazione la squadra sarda va letteralmente in bambola, e precipita sino al -18: 44-62. Quando suona la penultima sirena gli spagnoli conducono per 55-67, ma nell'ultima frazione la Dinamo ha un sussulto d'orgoglio che la porta a sfiorare il miracolo: risale sino al 69-74 al 35'. Nel frattempo esce di scena per falli Tavernari, sino a quel momento top scorer biancoblu con 12 punti, superato alla fine solo da Bamforth e Pierre con 15 e 14 punti. E la+a partita del Banco finisce sostanzialmente lì.
LOKOMOTIV KUBAN-TRENTO 97-69

(29-16, 45-32; 71-47)

Trento viene travolta (97-69) a Krasnodar dalla Lokomotiv Kuban, che vola da sola in testa al girone G e resta l'unica formazione ancora imbattuta in Eurocup. Un primo tempo sulle montagne russe, rimontando dal -20 fino a rimettere il punteggio in perfetta parità, poi i padroni di casa hanno imposto il proprio ritmo e il proprio dominio a rimbalzo e nella gestione del ritmo partita: 11 punti per Silins e Franke, gli ultimi ad alzare bandiera bianca assieme ad un Flaccadori da 10 punti e 3 assist. Trento soffre in difesa e pasticcia in attacco e scivola a -20 dopo 7' di gioco (26-6). La difesa bianconera ingrana solo verso il finale di quarto, ma anche grazie ai canestri di Sutton, Flaccadori e Hogue contribuisce al 29-16 con cui si chiude il primo parziale. Quattro punti consecutivi della guardia bergamasca danno ulteriore slancio al break bianconero, che col passare dei minuti si trasforma in una valanga travolgente: Gutiérrez è ovunque, Silins e Hogue colpiscono attaccando il ferro. La Lokomotiv s'inceppa in attacco e gli ospiti trovano un inaspettato pareggio a quota 30 con una schiacciata del lettone. Il Kuban, sotto 14-1 nel secondo quarto, si ridesta con una tripla di Babb e un canestro in contropiede di Elegar (37-31). Il lungo ex Milano non si ferma più (14 all'intervallo), lo fa invece l'attacco di Trento che ricomincia a soffrire la fisicità dei padroni di casa. Tornati a +13 alla pausa lunga, gli uomini di Obradovic producono il massimo sforzo della propria partita e allungano fino al 66-37 che, in pratica, mette la parola fine anticipatamente all'incontro già prima del terzo quarto.
ZENIT SAN PIETROBURGO-TORINO 95-84

(24-27, 46-58, 73-68)

Torino domina per metà partita a San Pietroburgo ma cede 95-84 e lascia allo Zenit la vetta solitaria del gruppo F di Eurocup nella seconda giornata della Top 16. Gli uomini di Banchi hanno giocato una pallacanestro splendida per due quarti, segnando 58 punti e chiudendo in vantaggio di 12 lunghezze contro i quotati russi. Pur senza Mbakwe, ancora fermo per problemi alla schiena, la Fiat è stata a lungo padrona del campo, trascinata da Patterson (19), Iannuzzi (16) e Vujacic (11): dopo la pausa lunga il 27-12 dello Zenit, propiziato dalla splendida prova dello statunitense Kuric (28 punti con 40 di valutazione) e del russo Karasev (22 e 6 assist), ha annullato il vantaggio. Nel finale i canestri di Voronov e alcuni errori dell'attacco torinese hanno deciso la partita.
VILLEURBANNE-REGGIO EMILIA 68-64

(13-19, 32-31, 52-45)

Brutta battuta d'arresto per Reggio Emilia che si fa sorprendere in rimonta dal Villeurbanne e lascia al Kazan la vetta solitaria della classifica del gruppo H della Top 16 di Eurocup. Candi entra e prova a spezzare l'equilibrio nel primo quarto firmando la tripla del +6 (13-19). Ma i francesi rispondono con fisicità e recuperano il gap (32-31 all'intervallo). Nella ripresa gli uomini di Jackson allungano grazie ad un parziale di 13-0, complice il pessimo 3/16 al tiro della Grissin Bon nel periodo. Ci pensa Della Valle (17 punti) a riaprire il match trascinando la squadra prima al -7 (52-45) e poi al -3 (65-62) a meno di 1' dalla fine. A spegnere definitivamente le speranze agli uomini di Manetti pensa Roberson che infila la tripla che, di fatto, chiude la partita.
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