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Da Ancelotti a Conte: i 10 milioni della Figc che aprono il valzer panchine

Da Ancelotti a Conte: i 10 milioni della Figc che aprono il valzer panchine
(agf)
MILANO. Dieci milioni di euro aprono il grande gioco delle panchine italiane (e non solo) per la prossima stagione. Il maxi budget stanziato dalla Federcalcio per il prossimo Ct - 5 milioni nel secondo semestre 2018, quindi dieci all'anno per un ingaggio di cinque milioni netti - può diventare la leva in grado di provocare movimenti significativi tra Nazionale e club di vertice.
ANCELOTTI UNICO LIBERO - Uno stipendio così elevato dimostra l'intenzione della Figc di scegliere un tecnico di prima fascia per gli azzurri. Tre i nomi in pole position: Ancelotti, Conte e Mancini. Con la variabile Allegri se ci sarà una separazione dalla Juventus a fine stagione. Ancelotti è l'unico libero del quartetto. Tavecchio ha provato a portarlo subito in azzurro dopo la disfatta con la Svezia. Ma il blitz non è riuscito. I contatti sono stati rinviati al momento successivo all'elezione del nuovo presidente federale. Sull'ex del Bayern Monaco potrebbe piombare anche la Roma in caso di esito negativo di questa annata iniziata bene con Di Francesco, ora alle prese con le prime vere turbolenze.
TRA RITORNO E PARIGI - Conte, che ha scelto di lasciare la Nazionale per passare al Chelsea dopo gli Europei 2016, prosegue nel suo rapporto altalenante con Londra e la Premier League. Furibonda negli ultimi giorni la polemica con Mourinho. Nei confronti dell'attuale tecnico del Chelsea è forte l'interessamento del Paris Saint Germain. Per questo motivo i Blues sondano possibili alternative. In questa lista è entrato anche Sarri che sta ovviamente catturando l'attenzione delle big europee grazie al gioco spumeggiante del Napoli capolista. Mancini non ha mai fatto mistero di gradire un'esperienza da Ct della Nazionale. Per l'Italia l'allenatore di Jesi interromperebbe volentieri l'avventura in Russia con lo Zenit San Pietroburgo.
LA SUCCESSIONE DI ALLEGRI - Al momento sembra invece più solido il rapporto di Allegri - altro papabile Ct negli ultimi anni - con la Juventus. Ma questa è la quarta stagione del tecnico livornese in bianconero. Per gli standard del calcio moderno si tratta di un periodo lunghissimo di permanenza di un allenatore sulla panchina di una grande europea (Ferguson e Wenger sono eccezioni quasi uniche). Per questo motivo circolano da tempo le voci su possibili successori di Allegri a Torino. Nei giorni scorsi Sarri ha smentito con decisione le indiscrezioni relative a un incontro con i dirigenti della Juventus. Il candidato più gettonato è Simone Inzaghi, protagonista di un'ottima stagione con la Lazio, molto apprezzato in casa Juventus e amico fin dall'adolescenza del ds bianconero Fabio Paratici.


CONTRATTO LUNGO -
L'ostacolo principale è rappresentato dal rinnovo sottoscritto a giugno da Inzaghi con la Lazio: accordo fino al 2020. Sarebbe quindi necessario negoziare l'uscita anticipata con Lotito, notoriamente un osso duro in queste situazioni. Da fine agosto i rapporti tra il presidente biancoceleste e Andrea Agnelli sono decisamente migliorati. Ma questo non basta a trasformare una trattativa con Lotito in una passeggiata. Qualcosa, però, si muoverà per forza: il budget federale per il nuovo Ct obbliga a scoprire caselle di prima fascia che dovranno essere subito occupate.
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