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Torreira rubapalloni e Pulgar maratoneta: gol, chilometri assit, tutti i numeri della A

Torreira rubapalloni e Pulgar maratoneta: gol, chilometri assit, tutti i numeri della A
(ansa)
ROMA - Un gol con meno di tre tiri in porta. La stagione straordinaria di Ciro Immobile è certificata, vidimata dai numeri e non solo dalla classifica dei marcatori che conduce davanti a Mauro Icardi. La punta laziale è onnipresente nelle statistiche individuali messe a punto dal sito della Lega di A, una foto in cifre della prima fetta del campionato.
GOL E TIRI IN PORTA - Secondo le indicazioni fornite dal sito ufficiale della Serie A, Immobile ha calciato (o colpito di testa) verso i pali avversari 59 volte in 18 partite, con 44 conclusioni nello specchio (e 20 reti) e 15 fuori. Un tiratore scelto, il Niccolò Campriani del calcio italiano. Davanti a Immobile per tiri complessivi ci sono Dzeko (75, ma con nove reti) e Insigne (73, con 34 lontano dalla porta e cinque gol). Ma se Immobile flirta con l'onnipotenza, Icardi l'accarezza: 18 reti in 20 gare, con appena 40 tiri nello specchio della porta (e 12 fuori, totale 52, due in meno di Perisic): una volta su due il numero nove interista non concede scampo al portiere avversario. Nella speciale graduatoria delle conclusioni in porta, c'è invece il Napoli davanti a tutte con 299 tiri in 20 gare: ovvero 15 tiri in media degli azzurri verso il portiere, solo la Fiorentina regge il ritmo (279 tiri), mentre la Juventus con il miglior attacco del torneo a 49 reti è addirittura sesta, preceduta da Milan, Inter, Roma. In sintesi: ai calciatori di Allegri non servono troppe conclusioni per timbrare il cartellino. E tira ancora meno in porta il Verona, ultimo nella specialità: 152 conclusioni, poco più della metà del bottino del Napoli, mentre Spal (163) e Bologna (167) fanno poco meglio.
PARATE - I veneti tirano poco in porta ma ne subiscono tanti, più di tutti, a quota 104, davanti a Crotone, Benevento e Spal. Mentre Reina è finora il portiere meno impegnato, con 38 tiri verso la sua porta. La Juve ha visto i suoi due portieri parare 42 volte in totale, al terzo posto, lontano c'è la Roma con 55. Per l'Inter invece un dato che conferma la grandezza di Handanovic: 63 parate dello sloveno, a dispetto dei 15 gol subiti dai nerazzurri, terzi nel torneo.
PALI - E se in Spagna Messi e il Barcellona collezionano pali-traverse (blaugrana oltre quota 25 e oltre metà per la Pulce) nella Capitale si trovano i maggiori frequentatori di legni in A: sempre in testa Immobile a quota quattro, come Edin Dzeko. Tra le squadre, è particolarmente sfortunata la Roma con 14, poi Juve a 13 e Inter a 12. La Samp ha invece poca confidenza con il legno (appena tre pali), mentre il Benevento in credito anche con la sorte per i punti svaniti nei minuti finali delle partite, può confidare sull'amico palo bianco, colpito sinora 13 volte dagli avversari dei sanniti.
ASSIST - Nel capitolo assistenze gratuite è il Napoli di Sarri a precedere le avversarie per lo scudetto. Novanta per i partenopei, con Insigne al top tra i singoli (davanti a Candreva e l'atalantino Gomez), con 20 donazioni ai compagni, di cui cinque vincenti. La Juve è terza, 73 assist, due in meno dell'Inter, con Verona, a quota 26 complessivi, fanalino di coda, preceduto dal Crotone.
CROSS/CORNER/GOL DI TESTA - Uno dei brocardi dell'Inter di Spalletti è il gioco aereo per la capacità realizzativa di Icardi - tre reti di testa, secondo con altri dietro a Inglese, a quattro - e per la forza nerazzurra sui calci piazzati. Infatti l'Inter è prima per cross (182 utili, davanti al Chievo Verona, con Bologna fanalino a 89), per calci d'angolo (158, 21 in più della Roma seconda, ultimo il Crotone a 63) e per reti di testa, sette, assieme ancora al Chievo Verona e alla Juventus. Va invece male in alta quota per la Roma, penultima con due reti, ultimo il Benevento con un centro di testa. E la conferma che spesso i numeri non mentono sta nella posizione del Napoli dei piccoletti per cross (decimo) e per timbri di testa (12esimo).
CHILOMETRI - Tra gli altri dati statistici sul taccuino del campionato, c'è il caso di Erick Pulgar del Bologna che non sarà forse un fine rigorista (penalty parato da Sirigu nell'ultimo turno con il Toro) ma porta in giro parecchia benzina nel motore: circa 12,2 chilometri percorsi in media a partita, poco meno di 300 metri in più rispetto a Marco Parolo, forse il pezzo del puzzle davvero indispensabile nel disegno vincente di Simone Inzaghi. Sul terzo gradino del podio, ecco Antonin Barak (11,7 km), il nuovo gioiello della linea Pozzo, un microsintesi tra Nedved e Hamsik: corsa, inserimenti in zona gol, assist. Mentre la statistica sulle squadre con più polmoni vede avanti la Fiorentina (112,173 km percorsi), davanti all'Inter per soli quattro metri, con l'Udinese terza a un chilometro di distanza. Il Napoli è quarto e sinora ha coperto oltre due chilometri e mezzo in più rispetto alla Juventus, sedicesima. Per i bianconeri quindi, gol e punti quasi con il minimo sforzo. E corse ancora più contingentate anche per Sampdoria (105,7) e Torino (105,8), che sinora hanno percorso oltre sette chilometri in meno rispetto alla Fiorentina.
PALLONI RECUPERATI - La vetta spetta a Lucas Torreira della Sampdoria (primo anche per falli subiti, 57, davanti al Papu Gomez) con 113 palle recuperate, davanti alla coppia Skriniar-Koulibaly, che anche in cifre si confermano i migliori centrali difensivi della prima fetta di Serie A. Tra i segreti ormai svelati del Napoli capolista c'è anche Allan e la sua capacità di recuperare palloni per ribaltare l'azione. Ma secondo i dati il brasiliano è appena 30esimo (63 recuperi)
FUORIGIOCO - Per Maran c'è da lavorare sui movimenti degli attaccanti del Chievo, finiti in offside finora 58 volte in 20 partite. E servono ripetizioni anche per Spal e Torino, mentre la lezione è mandata a memoria dall'Udinese, con appena 26 casi. Per Juventus e Napoli, stesso dato, 42 segnalazioni di fuorigioco.
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