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L'Inter si consola con il futuro: Colidio regala la Supercoppa Primavera

MILANO - Facundio Colidio, giovane di belle speranze acquistato dall'Inter per 6 milioni dal Boca Juniors nei mesi scorsi, regala la Supercoppa Primavera ai nerazzurri del tecnico Stefano Vecchi segnando una doppietta alla Roma. Il risultato: 2-1 per l'Inter. La prima rete dell'argentino arriva al 3': Colidio ruba palla in fascia, serve Emmers e va a raccogliere in area il cross del belga: destro respinto da Romagnoli e poi tap-in per l'1-0. La reazione dei giallorossi è immediata: al 7' cross rasoterra di Riccardi su cui Pissardo smanaccia in uscita bassa verso il limite dell'area, Marcucci c'è, infila la porta interista ed è 1-1. Sul finire di tempo l'Inter ha due occasionissime prima con Odgaard, poi con Brignoli, ma il risultato resta inchiodato sul pari. Nella ripresa l'Inter fallisce il 2 a 1 con Sala e con Rover, che sbattono sul portiere Romagnoli. Si vai ai supplementari, Colidio a due minuti dalla fine segna una doppietta consegnando a Vecchi il trofeo e vendicando il 4 a 0 subito all'Olimpico 14 mesi fa. "Sono troppo felice, è il mio primo trofeo con la squadra, è inspiegabile. Non è semplice fare due gol, ringrazio tutta la squadra che lavora sempre duro e questo è il risultato", dice Colidio ai microfoni di SI.
VECCHI E IL FUTURO? STO BENE ALL'INTER - "Siamo tutti molto contenti e orgogliosi di quello che abbiamo fatto negli ultimi 3 anni. Siamo riusciti a vincere tutto quello che era possibile. Vincere non era facile", dice Vecchi a fine match. Il tecnico prosegue caldeggiando le seconde squadre per diminuire la differenza tra giovani e prima squadra: "Tutta la settimana i giovani si allenano con i grandi. Il gap al momento tra Primavera e prima squadra è ancora troppo ampio, servirebbe una seconda squadra per far crescere i giocatori. Adesso la differenza c'è, a volte succede che qualche giocatore si avvicini molto, ma nell'Inter ci sono grandi campioni e per giocarci seve uno spessore mondiale. Colidio? Ha qualità, voglia e fame di sacrificarsi. E' stato bravo a sfruttare le occasioni che ha avuto per farci vincere una partita sofferta contro la Roma. Il mio futuro? Quando si è all'Inter e si lavora in un certo modo è difficile andare via. Se capita l'occasione importante la si prende in considerazione, ma io non mi sento sminuito ad allenare l'Inter e qui sono felice".
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