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Napoli, l'attacco in crisi e Insigne rischia anche il Torino

NAPOLI - Il Napoli non si ancora è ritrovato. L'occasione di tornare in vetta alla classifica ed effettuare il controsorpasso ai danni dell'Inter si è infranta contro un'altra prestazione sottotono della squadra di Sarri. La macchina offensiva perfetta, del resto, si è inceppata. I dati fotografano il momento difficile degli azzurri: un gol nelle ultime tre partite di campionato - quello realizzato da Jorginho ad Udine - addirittura due gare consecutive al San Paolo senza esultare. La Juventus e la Fiorentina hanno sgretolato le certezze di un Napoli incapace di incidere nell'area avversaria.
NAPOLI-FIORENTINA 0-0: LA SINTESI
Sarri ha pagato un prezzo carissimo alla flessione di Callejon e Mertens. La crisi del belga è evidente: ha segnato l'ultima volta in campionato col Sassuolo lo scorso 29 ottobre e poi si è smarrito. Con la Fiorentina ha avuto l'occasione di cancellare le difficoltà, ma ha fallito davanti a Sportiello e il Napoli ha rimandato l'appuntamento con la vittoria. Al quadro si aggiunge pure l'infortunio di Lorenzo Insigne, vittima della pubalgia: Lorenzinho rischia di saltare pure la trasferta di sabato col Torino e quindi l'emergenza continua. Al suo posto l'allenatore ha scelto Zielinski che soprattutto nel primo tempo del match coi viola ha dimostrato di dover crescere per quanto riguarda i movimenti. "Ma il bilancio è positivo - lo ha difeso Sarri - due gol e un palo, questo finora il suo bottino da esterno. Può giocare in questa posizione anche se deve migliorare".
Il polacco è forse una delle poche liete del Napoli assieme ad Allan, il cui dinamismo è sempre prezioso. Sono in calo, invece, sia Jorginho che Hamsik: il capitano non riesce a scrollarsi di dosso la maledizione legata al record di Maradona e le sue prestazioni ne risentono. Sarri avrebbe la possibilità di dare spazio a Rog che ha forza e dinamismo, ma non ha mai messo in discussione lo slovacco. Marekiaro, dal canto suo, non fa drammi. "Il nostro primo tempo non è stato all'altezza - ha spiegato - credo ci sia stato un pizzico di sfortuna, ma gare come questa possono capitare. Nella ripresa le cose sono cambiate. Siamo una squadra forte e torneremo presto a vincere, magari già col Torino". E' d'accordo pure Maurizio Sarri: "Ho rivisto i movimenti offensivi, quindi sono convinto che stiamo migliorando".
La coperta comunque resta corta soprattutto nel reparto offensivo: i rinforzi a gennaio rappresentano una priorità e il solo Roberto Inglese, già acquistato dal Chievo, potrebbe non bastare. Un esterno offensivo - Giaccherini e Ounas sono stati impiegati troppo poco - rappresenterebbe una soluzione da non trascurare per lottare con determinazione in chiave scudetto.
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