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Roma, De Rossi: "Spalletti? Qualche casino l'ha fatto. Scudetto non impossibile"

ROMA - Daniele De Rossi è carico. E si vede. Al fianco di Eusebio Di Francesco in conferenza stampa alla vigilia del Qarabag prova a gettarsi alle spalle l'espulsione col Genoa ("Ho chiesto scusa, di più non posso fare. Tornare indietro non è possibile, posso solo concentrarmi sulle prossime partite"), non risparmia frecciate all'ex tecnico Spalletti ("Qualche casino l'ha fatto: del clima con Francesco (Totti, ndr.) ne abbiamo risentito un po' tutti) ma, soprattutto, dice che passare il turno domani sarebbe fondamentale "per consacrare la dimensione europea della Roma". Poi c'è tanto altro: scudetto ("Non è così impossibile"), elogi per Di Francesco ("I sei mesi del mister sono i migliori di un allenatore all'inizio con la Roma") e battute sul nuovo stadio (domani in programma la Conferenza dei Servizi da cui dovrebbe - salvo sorprese - arrivare il 'sì' definitivo) in cui De Rossi spera di giocare prima di chiudere la carriera ("Nel 2021 avrò 38 anni, mi sembra un pò difficile, anche se mentalmente e fisicamente sto bene").
Le prime parole sono ovvimamente per la Curva Sud e per lo striscione esposto durante Roma-Spal: "Mi ha fatto molto piacere - ha ammesso il capitano - ogni volta che ho avuto delle difficoltà sono sempre stati dalla mia parte". Chiusa la 'questione Lapadula', De Rossi passa alla partita col Qarabag e più in generale al suo rapporto con la Champions ("mi ha regalato grandi serate di gioia, ma anche grosse e cocenti delusioni. Ma sempre in linea con la nostra realtà, che non ti permette di fare troppi sogni su questa competizione") per poi ammettere di "non ricordare un girone così: sarebbe una bella immagine da esportare in Europa".
Ma c'è spazio anche per il campionato e qui De Rossi torna sulle sue affermazioni al momento del passaggio di consegne tra Spalletti e Di Francesco: "Avevo ragione quando dissi che era complicato sostituirlo: complicato, ma non impossibile. In quei giorni si parlava di Spalletti, che passava come uno sprovveduto. Qualche casino l'ha fatto, sapete cosa è successo, del clima con Francesco (le polemiche con Totti, ndr). Ne abbiamo risentito un pò tutti. L'anno scorso abbiamo zoppicato un pò all'inizio, quest'anno corrono tutti, fosse stato così l'anno scorso avremmo vissuto mesi da capolista". Infine, uno sguardo al futuro e ai traguardi da raggiungere: ""Dire che non smetto finché non vinciamo lo scudetto sarebbe da folli. Io spero di vincerlo il più presto possibile, e sicuramente se vedessi che non c'è proprio possibilità di vincerlo magari avrei già smesso o sarei già da un'altra parte a fare un'altra esperienza. E invece secondo me non è così impossibile che succeda. Ho sempre detto che vorrei smettere prima di iniziare a non farcela più, a non divertirmi più. Per quello che ho fatto e per come sto a casa non sarei legato a questo lavoro a tal punto da farlo stando male".
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