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Fiorentina-Sassuolo 3-0: Simeone, Veretout e Chiesa fanno sorridere Pioli

FIRENZE - La Fiorentina respira. Dopo un novembre depressivo in cui ha messo insieme due pareggi e due sconfitte, ecco il ritorno alla vittoria contro un Sassuolo che resta avvolto nella sua mediocrità, nonostante il cambio in panchina e tutti i buoni propositi di Iachini, il nuovo coach. Ma la vittoria in coppa Italia col Bari forse era un'illusione ottica. Contro la Fiorentina, che non è un gruppo di fenomeni ma qualche carta da giocare ce l'ha, il Sassuolo si abbandona alla sua pochezza, le piccole stelle continuano a deludere e il gioco resta pura immaginazione. Così la Fiorentina, con le sue giocate semplici ma abbastanza concrete, dopo una mezz'oretta di vago nulla complessivo, mette sotto i suoi avversari senza faticare neanche tanto.
Un cross di Laurini per la testa di Simeone e il vantaggio è fatto. Il fatto che il Cholito fosse solo in area a due metri da Consigli avrà fatto infuriare Iachini, che non ha visto neanche un po' di reazione dei suoi e a pochi passi dalla fine del primo tempo ha dovuto ingoiare anche il raddoppio. Thereau sfila via sulla destra e trova un cross basso sul palo lungo: Veretout ci arriva in corsa per il due a zero. Povero Sassuolo, piccolo ricordo di un calcio evoluto che adesso si annoda tra i piedi dei suoi ex fenomeni irrisolti. Berardi è un fantasma, Politano regala la sua fascia al terzinaccio Laurini, che si trasforma in una specie di Cafù vestito di viola. Non che la Fiorentina sia chissà cosa, ma almeno ha giocatori capaci di saltare l'uomo in velocità. Il solito Chiesa, per esempio, sempre in grado di infilare ansia nel cuore delle difese, anche se l'anima matura di questa Fiorentina, cioè Thereau, alla fine è quello da cui discende buona parte del gioco offensivo. Questione di esperienza, quella che manca a questo gruppo un po' confuso ma pieno di forza di volontà. Di sicuro questa vittoria serve alla Fiorentina a rimettere in moto un po' se stessa. Il pareggio su rigore a tempo scaduto dell'Olimpico (contro la Lazio) ha evitato che il cielo grigio diventasse cupo come non mai. Il terzo gol di Chiesa (ripartenza con assist prezioso del solito Thereau) è un bel regalo per i tifosi infreddoliti.
Questa vittoria contro un Sassuolo vuoto di idee e verve agonistica aiuta anche a ritrovare buoni pensieri. Il quinto gol di Simeone aggiunge un piccolo passo nella crescita di un ragazzo che deve ancora dimostrare molto. A Iachini resta il lavoro per rimettere insieme i pezzi di una squadra inchiodata ai ricordi del passato prossimo. Questo è un gruppo esploso con le idee di Di Francesco incapace di ritrovare qualcosa degno di quei giorni. Per Iachini una missione non facile.
FIORENTINA-SASSUOLO 3-0 (2-0)

Fiorentina (4-3-3): Sportiello; Laurini (30' st Vitor Hugo), Astori, Pezzella, Biraghi; Benassi, Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone (41' st Saponara), Thereau (30' st Babacar). In panchina: Cerofolini, Milenkovic, Sanchez, Zekhnini, Eysseric, Olivera, Cristoforo, Dias, Gaspar. Allenatore: Pioli.

Sassuolo (3-4-3): Consigli; Goldaniga, Cannavaro, Acerbi; Gazzola (20' st Lirola), Missiroli, Magnanelli, Peluso; Berardi (17' st Falcinelli), Matri, Politano (34' st Ragusa). In panchina: Marson, Pegolo, Mazzitelli, Sensi, Scamacca, Pierini, Oliveira, Cassata. Allenatore Iachini.

Arbitro: Massa di Imperia.

Reti: 32' pt Simeone, 42' pt Veretout, 26' st Chiesa.

Note: Spettatori: 23.398 con un incasso totale di 312.056 euro. Ammoniti: Benassi; Berardi, Magnanelli, Cannavaro. Angoli: 13-8. Recupero: 1'; 4'.
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