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Benevento-Milan 2-2, il portiere Brignoli al 95' regala ai sanniti il primo punto

BENEVENTO - Il primo punto del Benevento in serie A ha rovinato il debutto di Gattuso da allenatore del Milan, ma ha anche rinnovato una delle classiche favole del calcio: il portiere che fa gol. Il 2-2 all'ultimo respiro della partita, il 5' di recupero, lo ha segnato il portiere Brignoli di testa, con la sua maglia verde inconfondibile nel mix cromatico della scena madre della domenica. Un gol da centravanti, in mischia su punizione a cogliere l'angolo lontano, contro il Milan ridotto alle corde, in 10 contro 11, dall'espulsione di Romagnoli. Già nel primo tempo chiuso comunque in vantaggio, la squadra più forte aveva mostrato i vecchi limiti: lo scarso ritmo e la mancanza di velocità. Qualche distrazione di troppo ha scritto l'inatteso epilogo, non immeritato dal Benevento.
SQUADRA CONTRATTA - Il Milan del primo tempo era una squadra visibilmente contratta, preoccupata di sbagliare il match-ball che in partenza poteva sembrare questa partita contro l'ultima in classifica, ancora inchiodata a zero punti. Il sistema di gioco scelto da Gattuso, il 3-4-3, era annunciato: parziale correzione dell'ultimo Montella, nell'intento di sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori, in larga parte gli stessi utilizzati da predecessore. Ma la teoria si è scontrata con la pratica di un'avversaria che intasava ad arte ogni spazio, essendo appunto il suo scopo quello di ottenere il sospiratissimo primo punto in A. De Zerbi ha oltretutto perso la sua principale arme offensiva: Armenteros, bloccato da un virus intestinale. Dal conseguente rimescolamento di carte è uscito un 4-1-4-1, con Cataldi davanti alla difesa e sulle fasce D'Alessandro e Parigini per armare con i loro cross il centravanti Puscas.
Benevento-Milan, il portiere Brignoli segna nel recupero
SUSO BLOCCATO - L'inizio del Milan è stato promettente soprattutto grazie a Montolivo, che ha cercato di aggirare il traffico di centrocampo con intelligenti aperture sull'esterno, dove però Borini e Rodriguez trovavano un muro di gambe e Suso e Bonaventura venivano sistematicamente raddoppiati in marcatura, a ogni abbozzo di dribbling. Bonaventura cercava allora ossigeno con qualche incursione centrale: suoi i primi assalti, di destro e die testa. L'occasione migliore, capitata presto a Kalinic, è stata tuttavia frutto di un erroraccio di Letizia, che ha azzardato un passaggio all'indietro, sul pressing milanista. Il centravanti croato non ha ripagato la fiducia del neoallenatore: al suo diagonale, smorzato da Brignoli in uscita, sarebbe stato preferibile l'appoggio a un compagno meglio piazzato per tirare.
MISCHIA VINCENTE - L'occasione mancata ha ulteriormente preoccupato il Milan, che ha trascorso una fase di strana paralisi, a cavallo tra il 20' e il 33', con l'eccezione di una percussione di Kessié, il solo in grado di cambiare potenzialmente ritmo con i suoi strappi. Il Benevento si è fatto coraggio. Un cross dal fondo di D'Alessandro, bloccato da Donnarumma, e una girata di controbalzo di Memushaj, finita a lato, hanno dato al pubblico la sensazione che potesse arrivare il gol. Se lo è divorato al 33' Parigini, con un pessimo colpo di testa scentrato su cross dal fondo di D'Alessandro, sfuggito al controllo di Rodriguez. E' stato invece il Milan a segnare. Il merito principale è di Kessié, che è entrato in area, ha vinto un corpo a corpo, da terra ha recuperato l'equilibrio e ha sfornato un cross con annessa mischia, risolta di testa in tuffo da Bonaventura al terzo tentativo, dopo il primo suo e quello successivo di Kalinic.
Benevento-Milan, l'esordio in panchina di Gattuso
KALINIC SI SBLOCCA - Alcune distrazioni in copertura, di Borini in particolare, e la poca reattività nei contrasti hanno messo in allarme Gattuso. In effetti il Benevento ha sfruttato proprio questi difetti per pareggiare a inizio ripresa, dopo un avvio aggressivo. Su una respinta corta di Romagnoli si è avventato Letizia per il tiro al volo, respinto da Donnarumma: Puscas ha bruciato avversari lenti e ha firmato l'1-1. Qui, finalmente, si è visto il Milan di Gattuso: la reazione alle difficoltà, non solo nervosa, è stata immediata e Bonaventura ha incarnato lo spirito del neoallenatore per la cocciutaggine con cui ha cercato il perfetto cross dal fondo e ha permesso a Kalinic di sbloccarsi con la schiacciata del 2-1. A questo punto, grazie alla crescente autorevolezza in campo di Kessié e all'ingresso di Abate per Borini, si è vista qualche nitida azione sulla destra, Ma gli strappi di Memushaj hanno chiarito che il Benevento non si voleva arrendere.
MISCHIA FATALE - Un pasticcio di Bonucci ha riacceso le partita appena dopo l'ingresso di Biglia per Montolivo, che certificava l'intenzione di congelare il risultato. Uscito in avanzata nella metà campo avversaria, il capitano del Milan ha lasciato scoperta la difesa sul contropiede di Letizia, steso a metà campo da Romagnoli, già ammonito, con relativa espulsione per il secondo cartellino giallo. Gattuso ha disposto la squadra con l'ovvio 4-4-1 e si è tolto la giacca, accompagnando a bordo campo ogni mossa della squadra, come una specie di undicesimo giocatore. Scampato a un destro alto di Coda, appena entrato per Memushaj, il Milan si è predisposto a un finale di pura sofferenza. Zapata è entrato al posto di Suso e il passaggio alla difesa a 5 ha accentuato, senza infingimenti, la priorità di salvare i 3 punti, se necessario anche con alcuni rinviii in fallo laterale. Non è stato sufficiente. Un fallo di Abate ha fatto da preludio al clamoroso epilogo. Il riluttante Brignoli è stato chiamato dai compagni ad aggiungersi a loro in area per l'estremo tentativo sul cross della punizione di D'Alessandro. E proprio lui, il ventiseienne portiere, ha scritto e si è scritto una pagina storica.
Benevento-Milan 2-2 (0-1)

Benevento (4-3-3): Brignoli, Letizia, Djimsiti, Costa, Di Chiara (35 'st Gyamnfi), Cataldi, Chibsah, Memushaj (dal 35' st Coda), Parigini (22 st Brignola), Puscas, D'Alessandro (1 Belec, 4 Del Pinto, 14 Viola, 23 Venuti, 24 Kanoute, 87 Lombardi, 88 Antei, 95 Gravillon). All. De Zerbi

Milan (3-4-3): Donnarumma, Musacchio, Bonucci, Romagnoli, Borini (dal 14' st Abate), Montolivo (27' st Biglia), Kessié, Rodriguez, Suso (41' st Zapata), Kalinic, Bonaventura (90 Donnarumma A., 2 Calabria, 9 Andrè Silva, 15 Gomez, 17 Zapata, 29 Paletta, 31 Antonelli, 63 Cutrone, 73 Locatelli). All. Gattuso

Arbitro: Mariani di Aprilia

Reti: 37' pt Bonaventura, 5' st Puscas, 12' st Kalinic, 95' Brignoli

Ammoniti: Romagnoli per comportamento non regolamentare, Cataldi, Rodrguez e Di Chiara per gioco scorretto, Zapata comp., D'Alessandro per gioco scorretto. Non regolamentare, Abate per gioco scorretto.

Calci d'angolo: 4-3 per il Benevento

Var: 0

Note: al 30' espulso Romagnoli per somma di ammonizioni

Spettatori: 15.710 di cui 7.497 paganti
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