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Milan, Borini il tuttofare di Montella: "Farei anche il portiere"

MILANO - E' il giocatore del Milan che ha convinto di più in questo deludente inizio di stagione dei rossoneri, in particolare dopo che Montella ha avuto l'intuizione di spostarlo nel ruolo di esterno di centrocampo per trovare una soluzione all'infortunio di Conti (visto che Abate è sceso nelle gerarchie dell'Aeroplanino). Fabio Borini da quel momento non ha più sbagliato un colpo iniziando a percorrere la fascia senza sosta con attenzione difensiva e pericolosità in avanti. "Basta giocare, farei anche il portiere", scherza l'ex di Roma, Liverpool e Chelsea rispondendo alle domande dei tifosi in collegamento tramite i social network del Milan.
FAMIGLIA DI ATLETI - Il 26enne emiliano sorride anche sulla sua capacità di corsa che sembra inesauribile durante le ultime partite: "Ho due polmoni come tutti. Battute a parte, ho tanta voglia di fare. Poi in famiglia sono in tanti a fare atletica. Quindi i polmoni sono un punto forte. E' stato un buon risultato partire in sordina e farsi apprezzare dai tifosi. Io non guardo quello che c'è fuori, vado dritto per i miei obiettivi. Non sono l'acquisto milionario, ma mi do da fare". Rinfrancato dal suo buon momento di forma, Borini carica i compagni spronandoli a non mollare già a ottobre l'obiettivo di inizio stagione: "Non manca quasi niente per arrivare al 4° posto. Siamo una macchina nuova e abbiamo bisogno di rodaggio. Ci sono tanti giocatori nuovi di tante nazionalità diverse provenienti da campionato diversi. E abbiamo giocato tante partite. Ma c'è tempo per risalire".
UN LIBRO SU PALETTA - Borini parla di due ex colonne del Milan vincente degli anni scorsi: "Come carattere mi rivedo un po' in Gattuso. Per grinta e attitudine al lavoro ci vado vicino. E Ancelotti è stato l'allenatore che ha più influito sulla mia carriera perché mi ha portato in prima squadra al Chelsea. Gli sono molto riconoscente". Appassionato di libri - "Mi piace leggere thriller e gialli" - gira per Milano in bicicletta: "E' più facile che in macchina, mi piace molto la zona di Brera e del Castello Sforzesco". Ringrazia la moglie inglese Erin: "Prima ero un po' str... Mi ha addolcito un po'. Continua a migliorarmi". E assegna a Paletta l'oscar del più simpatico dello spogliatoio: "Ogni tanto ha delle uscite interessanti, ci si potrebbe scrivere un libro".
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