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Juventus, Allegri preoccupato: sedici in giro per il mondo. Marchisio: "Ora sto bene. voglio l'azzurro"

Juventus, Allegri preoccupato: sedici in giro per il mondo. Marchisio: "Ora sto bene. voglio l'azzurro"
Massimiliano Allegri (agf)
TORINO - L'espressione "sosta per le nazionali" è stata messa definitivamente al bando in casa Juventus. Gli impegni dei calciatori di Serie A con le rispettive selezioni sono un fardello che appesantisce le gambe degli uomini di Allegri: un doppio 'turno di campionatò riservato a 16 bianconeri, impegnati in giro per il Mondo a caccia del pass per il Mondiale o in partite amichevoli. Più che una 'pausa', veri e propri straordinari, resi ancora più impegnativi dalla posta in palio.
PASS MONDIALE - Sono 8 i bianconeri che dovranno giocare al massimo delle loro possibilità nei playoff per la qualificazione a Russia 2018, in Europa e in Africa: agli azzurri Buffon, Barzagli, Chielli, Rugani e Bernardeschi, impegnati con l'Italia di Ventura, si aggiungono il croato Mandzukic nel doppio confronto con la Grecia, lo svizzero Lichtsteiner, atteso dalle sfide con l'Irlanda del Nord, e il marocchino Benatia che sabato 11 troverà di fronte a sè la Costa d'Avorio in un match decisivo per la qualificazione. Il caso più eclatante coinvolge Mario Manzukic e la Croazia: uscito dolorante dalla sfida con il Benevento per un fastidio muscolare, l'attaccante della Juventus ha raggiunto il ritiro della sua nazionale, mettendosi completamente a disposizione del ct Dalic. Uno sforzo necessario quando la posta in palio è la qualificazione ai Mondiali, un sacrificio che sarebbe stato probabilmente evitato se il piatto del giorno fosse stata una semplice amichevole.
RECORD IN SERIE A - I 16 convocati per le nazionali, 8 dei quali impegnati in partite decisive, rappresentano il primato in serie A, seguito dall'Inter con 13 calciatori, 6 ai playoff, e dal Napoli, 13 convocati ma solo 3 in partite che incideranno pesantemente sul futuro. Considerando l'impegno con cui vengono affrontati certi appuntamenti, caratterizzati dalla tensione che accompagna partite di tale importanza e dalle dichiarazioni dei diretti interessati, si comprende immediatamente come le parole 'sostà o 'pausà siano fuori luogo per le grandi del campionato, Juventus su tutte.
RIPRESA - Dopo il lavoro individuale svolto da Marchisio, stakanovista bianconero che ha anticipato la ripresa allenandosi individualmente nella giornata di ieri, questo pomeriggio la Juventus tornerà in campo per iniziare a preparare la sfida con la Sampdoria di domenica prossima. Scorrendo l'elenco dei calciatori a disposizione del tecnico toscano, da Higuain a Marchisio, da Howedes a Sturaro, Asamoah e De Sciglio, salta subito all'occhio come i 16 convocati sarebbero potuti essere molti di più. Tra chi la nazionale sta provando a riconquistarla, il 'Pipita', De Sciglio e Marchisio, chi l'ha dovuta mettere momentaneamente in pausa per gli infortuni come Howedes e chi sfrutta la mancanza di impegni come Asamoah, l'ultima sosta per gli impegni delle nazionali è una vera e propria benedizione. Discorso diverso per il bosniaco Pjanic, che potrebbe essere sottoposto ad ulteriori esami per capire l'assorbimento del versamento dopo la botta rimediata a Lisbona. La ripresa di oggi pomeriggio sarà anche l'occasione di Marko Pjaca per proseguire nel percorso di recupero dopo l'infortunio al ginocchio di sette mesi fa e per preparare il suo rientro prima con la Primavera di Dal Canto, per poi mettersi a disposizione di Allegri.
IL RITORNO DI MARCHISIO - Il sorriso di Claudio Marchisio non può prescindere dal campo. Aver ritrovato la partita, i novanta minuti, aver ricevuto le risposte tanto desiderate da quella gamba sinistra malandrina, lo smalto perduto. L'ha dimostrato in campo nella sfida con il Benevento, opaca per quasi tutta la Juve, brillante come non mai per il ritrovato 'Principino'. Che ammette, a margine dell'inaugurazione della mostra Black and White Time - Walter Veltroni mette in mostra 120 anni di Juventus", di aver "sofferto più per questi due mesi di stop che per il problema al ginocchio", o di avere sempre in testa la Nazionale ancora di più nella settimana dello spareggio con la Svezia. Perchè lui, ai Mondiali, vuole esserci.
Claudio, il ritorno in campo è coinciso con una prestazione sotto tono della Juventus...

"Una partita difficile, di quelle che a volte capitano. L'importante è portarle a casa e vincere. Per quanto riguarda me, sto bene ed è l'unica cosa che conta".
Quanto è stato difficile vivere questi due mesi dopo la lunga riabilitazione dalla rottura del crociato?

"Sono stati due mesi più difficili dei sei mesi dopo l'intervento al ginocchio: sono contento di aver giocato 90' in continuità dopo tutto questo tempo. Un problema abbastanza importante, ma siamo riusciti a curarlo e a tornare in campo. Una soddisfazione tornare a giocare, non pensavo di farcela senza crampi".

Dopo la pausa un ciclo di partite terribili. Quali sono gli obiettivi a breve termine?

"Per noi il presente è riprendere dopo la sosta con quel ciclo di sfide molto importanti: dobbiamo recuperare il primo posto in classifica, questo è l'obiettivo. Dobbiamo lavorare partita in partita, abbiamo persoo posizioni durante il nostro cammino, ma come abbiamo visto domenica una partita difficile ci ha regalato una posizione in classifica e ha permesso di limare lo svantaggio dal Napoli".

Ti manca la Nazionale?

"Certo, mi spiace non essere in Nazionale, sono un grande tifoso: ho sentito i miei compagni carichi, vogliono raggiungere l'obiettivo Mondiale. Dobbiamo essere motivati, dare fiducia il più possibile alla Nazionale. L'obiettivo è raggiungere il Mondiale, è quello che vogliamo tutti".
Quanto pensi al Mondiale?

"Voglio esserci".
WALTER VELTRONI RACCONTA 120 ANNI DI JUVENTUS - Quasi in contemporanea con la ripresa dell'attività si è svolta al J Museum di Torino l'anteprima della mostra "Black and White Times - Walter Veltroni mette in mostra i 120 anni di Juventus", esposizione temporanea curata dal fondatore del PD, grande tifoso bianconero, inserita nel programma di festeggiamenti per il 120esimo compleanno della società torinese. La mostra sarà aperta al pubblico dal 10 novembre: un percorso narrativo fatto di immagini storiche, cimeli, film, canzoni e oggetti che racconteranno 120 anni di storia bianconera.
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