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MotoGp, doppietta Ducati a Sepang: Dovizioso vince e tiene aperto il mondiale

SEPANG - Sì, non è finita fino a che non è finita. DesmoDovi con la Ducati vince anche sulla pista bagnata di Sepang, è il suo sesto successo della stagione e il forlivese tiene così accesa la speranza mondiale fino all'ultima gara, in programma a Valencia tra 2 settimane. Marquez chiude 4°, preceduto dall'altra Rossa di Lorenzo e dal francese Zarco. Il campione in carica perde 12 punti ma il suo vantaggio in classifica resta enorme: +21 sull'italiano. Nella tappa finale di questo campionato straordinario per emozioni ed equilibrio, anche in caso di nuova vittoria di Dovizioso a Marc sarebbe sufficiente arrivare 11°. Forse ha il titolo in tasca, è vero. Ma nel motociclismo non si sa mai, e allora vale la pena continuare a sognare.
Complimenti ad Andrea e al suo compagno di squadra Jorge, autore di una bellissima prova. Gli spagnoli poco sportivamente gridano al "biscotto" - proprio qui in Malesia, dove due anni fa ci fu lo sciagurato contatto tra Valentino e Marquez -, sostenendo che nel finale Lorenzo, che era in testa, abbia obbedito agli ordini arrivati dal box aprendo la porta a Dovizioso. "No, è successo che ad un certo punto ho sbagliato frenata e sono andato lungo, rischiando di cadere", replica il maiorchino. "Poi ho provato ad inseguire Dovi, ma non ho spinto al massimo". Il vincitore conferma. "Con Jorge è stata una bella sfida, avevamo entrambi un buon passo però in alcune occasioni rischiavamo di perdere il controllo. Sul bagnato la Ducati va veramente forte, e io avevo troppa voglia di vincere".
MotoGp, Dovizioso vince in Malesia: il film della gara
Lo scatto di Zarco, la rimonta delle Rosse - Approfittando della gomma morbida dietro, Zarco ha preso il largo dopo il via. Lorenzo gli si è subito messo dietro passando le due Honda, Dovizioso ha fatto lo stesso ma non con altrettanta facilità. E al 5° giro c'è mancato poco che i Duellanti si toccassero. Pedrosa poco per volta è sfilato via, ed è diventata una storia a 4: Zarco, le due Rosse, Marc. Molto lontano le Yamaha ufficiali, con Valentino - comunque più in palla rispetto a Vinales - costretto a sfidare le due Ktm (Pol Espargarò, Smith) ma preceduto da Redding. Le due Ducati hanno cominciato a segnare i migliori crono intorno a metà gara, ed è stato allora che Lorenzo ha infilato Zarco, con DesmoDovi che nuovamente lo ha imitato. Il catalano si ritrovava in fondo al gruppetto dei migliori, 4° ma con un considerevole vantaggio (11 secondi) dal compagno di squadra Pedrosa e quindi certo di incamerare 13 punti. A questo punto Andrea era obbligato a vincere, per continuare a lottare fino a Valencia.
Lorenzo sbaglia, Dovizioso al comando - Lorenzo ha continuato a martellare come tradizione anche nella seconda parte della gara, con il forlivese alle calcagna e le due Rosse più veloci di quasi un secondo rispetto alle altre. Alla domandona - inevitabile: lascerà passare il compagno di squadra? - ha risposto inconsapevolmente il maiorchino, prendendo una pericolosa imbarcata all'ultima curva del 15° giro. Dovizioso è passato all'interno, finalmente in testa a 4 tornate dalla fine. Le posizioni nel finale si cristallizzavano: l'italiano tagliava per primo il traguardo in impennata, poi Lorenzo a 7 decimi, Zarco a quasi 10 e Marquez addirittura a 17. Da segnalare la bella prova di Petrucci con la Ducati in versione Pramac, 6° dopo un'impressionante rimonta. Valentino chiudeva 7° a 30

secondi ma comunque 8 secondi prima di Vinales (9°). Mezzo disastro per Iannone, 17° a quasi un minuto.
I "sospetti" degli spagnoli - Dopo il traguardo i giornalisti spagnoli avvicinavano Gigi Dall'Igna, chiedendo conto all'ingegnere della Rossa di un misterioso cartello esposto a Lorenzo poco prima della fine. Era un messaggio per dirgli di lasciare andare il Dovi? Dall'Igna tagliava corto: "Abbiamo fatto quel che era giusto fare".
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