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A Nardo un idroscalo nel Giardino della Memoria, un sopravvissuto all'Olocausto: "Non dissacrate questo simbolo"

"Mi chiamo Jakob Ehrlich. Sopravvissuto all'Olocausto. Vissuto nel campo 34 dell'Unrra dal 1944 al 1947. Sarò sempre grato agli italiani per aver salvato la vita a me e alla mia famiglia durante la seconda guerra mondiale. Ma vi prego: il Giardino della Memoria non dovrebbe essere dissacrato. Dovrebbe essere conservato e visto come simbolo di sopravvivenza per generazioni. Ho 87 anni e spero ancora di visitare Il Giardino della Memoria e il Museo. Vorrei che fosse lì per me " . Jacob Ehrlich è nato a Sarajevo, ed è rinato a Santa Maria al Bagno. Nella marina di Nardò centinaia di ebrei sopravvissuti all'orrore del nazismo trovarono rifugio alla fine della guerra. È uno degli ultimi testimoni diretti di quel miracolo di accoglienza e integrazione che nel 2005 valse a Nardò la Medaglia d'oro al Valor civile. Ad assegnarla fu Carlo Azeglio Ciampi perché "La popolazione tutta, nel solco della tolleranza religiosa e culturale, collaborava a questa generosa azione posta in essere per alleviare le sofferenze degli esuli". Ma Nardò oggi non merita quel riconoscimento. Perché chi la amministra vuole cancellare questa storia.
Niente di nuovo. Hanno cominciato il secolo scorso bruciando i libri, poi sono passati a marciare. I loro eredi invocano la ruspa, ma nessuno si era mai spinto a tanto: rimuovere la memoria dall'alto di un idrovolante. Nulla di dannunziano, ma qualcosa di molto più terreno. Il sindaco di Nardò ha autorizzato la costruzione di una stazione per idrovolanti che dovrebbero trasportare i turisti dalla Puglia a Corfù, atterrando sul mare. E su 22 chilometri di costa a disposizione ha scelto proprio il tratto di scogliera che ospita il Giardino della Memoria.
" Dobbiamo fermarlo " , implora Pierluigi Congedo, docente di Diritto privato europeo alla Luiss ed esperto di fama internazionale in Antitrust. Ogni anno trascorre le vacanze a Santa Maria al Bagno nella stessa casa del suo bisnonno, che ha ospitato numerosi ebrei. Scritte di rifugiati sono ancora su quelle pareti, a perenne ricordo. Il giardino della Memoria porta la sua firma. È proprio in onore a uno dei sopravvissuti morto nel 2010 che Congedo ha deciso di realizzare il giardino, in un'area oggi comunale, prima demaniale, utilizzata in precedenza come parcheggio per camper e discarica abusiva. "L'idea di creare il giardino della memoria coincise con la scomparsa, nella primavera del 2010, di Ottfried Weisz, viennese, sopravvissuto all'Olocausto, cui dedicai la prima agave a bordo campo nel settembre di quello stesso anno " . Weisz perse a 13 anni dodici membri della sua famiglia inclusi padre, madre e sorella, ad Auschwitz, e visse a Santa Maria al Bagno dal 1945 al 1947 proprio come Jakob Ehrlich che ha lanciato l'appello a tutelare il giardino. "Io ti ringrazio, Pierluigi, per essere li per noi".
"È stato il sindaco Pippi Mellone a parlarmi del progetto, proprio mentre mettevamo una corona per ricordare le tante vittime - afferma Congedo - e sono preoccupato per la destinazione di questo luogo, molte piante saranno rimosse " . Ma insieme alle piante il sospetto è che Mellone voglia estirpare qualcosa di più profondo. È il sindaco nato politicamente con CasaPound. Quello che ha definito l'Anpi di Lecce "un pericolo per la democrazia" prima di allearsi con Michele Emiliano.
Congedo ha raccolto quest'estate quasi 500 firme nella petizione contro gli idrovolanti. Lo ha fatto anche andando di scoglio in scoglio tra i bagnanti. Ma non basta. La conferenza di servizi è già convocata in Regione per dare il via libera al progetto finanziato con circa 3 milioni di euro da un programma Ue che prevede la realizzazione di un sistema di 8 idrosuperfici tra l'Italia e la Grecia. La prima, realizzata a Giulianova, è stato un flop clamoroso: un solo volo è costato 500 mila euro al Comune. La preoccupazione è alta nella Comunità ebraica italiana, Anche perché le premesse sono preoccupanti: sembra che la Soprintendenza di Lecce non sia mai stata messa al corrente dell'esistenza del Giardino.
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