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Cirio, nostalgia dei fasti sportivi del Ventennio: "Durante il fascismo grande cura del corpo, poi abbandonata"

"Durante il fascismo c'era una grande cura del corpo e allo sport. Nel dopoguerra, forse per reazione, si abbandonò l'attenzione all'attività sportiva". Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, intervenendo all'outlet di Vicolungo, nel Novarese, all'inaugurazione del 'Kinder joy of movement park" , una struttura dedicata alla attivita' motoria dei ragazzi.
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Parole, quelle di Cirio, che rischiano di suscitare ulteriori polemiche dopo lo scontro di oggi tra il governatore piemontese e il ministero dell'Istruzione sul tema sicurezza Covid nelle scuole: la Regione Piemonte ha infatti stabilito che le famiglie avranno l'obbligo di segnare sul diario, o su appositi moduli, la temperatura dei figli che vanno a scuola. "Un bimbo a scuola con la febbre - ha detto Cirio - è un rischio enorme, avremmo preferito che a misurarla fosse la scuola ma ci è stato detto che non si può; per cui adottiamo un'ordinanza che obbliga le famiglie ad auto-certificare la temperatura sul diario o con apposito modulo. Qualora ciò non avvenisse, dovrà misurarla la scuola".
Una decisione che ha scatenato l'immediata reazione del direttore scolastico regioneale Manca: "E' un'iniziativa tardiva e impropria che costringe le scuole a rivedere i piani organizzativi a pochi giorni dalla riapertura. "Proprio alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico - ha detto il responsabile dell'ufficio regionale del Miur - si decide, senza valutarne gli impatti, di cambiare le regole dettate dal governo in base alle quali i dirigenti scolastici hanno pianificato con grande fatica e complessità l’organizzazione del servizio. Parliamo di scuole che mediamente accoglieranno 1000/1200 studenti”.
Immediata la replica di Cirio: "In un paese normale la temperatura la si misura a scuola; già noi usiamo questo meccanismo perché il governo ha scelto così, almeno noi vogliamo essere sicuri che i bambini quando entrano a scuola ci sia una certificazione che dica che la febbre non ce l'hanno. Del tema della febbre stiamo parlando da un mese".
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