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E' morto a 100 anni Ivo Galletti, il papa della mortadella

E' morto a 100 anni Ivo Galletti, il papa della mortadella

È morto ieri, a cento anni festeggiati a marzo scorso, Ivo Galletti, il papà del colosso della mortadella Alcisa di Bologna. Una figura storica per Bologna e per l'Emilia, che ha segnato un'epoca.
Industriale del settore agroalimentare, Galletti ha iniziato la sua attività nel settore della macellazione e del commercio della carni. Nel 1946, nel Dopoguerra, ha fondato con il fratello e un socio, l'Alcisa il colosso degli insaccati leader per la mortadella di Bologna. Erano gli anni della ricostruzione dalle macerie, l'Alcisa fu per decenni la sua casa, la sua creatura: lui l'imprenditore che si era fatto da solo cominciando a 16 anni nella bottega del salumificio di Ulisse Colombini.
La mortadella, che nell'89 ottenne il riconoscimento europeo Igp, divenne il simbolo di Bologna. Nel 2011 disse no agli americani, quel colosso degli insaccati che aveva creato lo cedette ai Grandi salumifici italiani.
Negli anni Galletti aveva aggiunto anche il prosciuttificio Alfriuli con sede a San Daniele del Friuli e il Salumificio di Langhirano in provincia di Parma. Non solo, negli anni '50 creò il centro balneare di Principina al mare, in provincia di Grosseto. Costruì un impero allargandolo alla ristorazione, al turismo agli immobili.
'Gran Prevosto' della Dotta Confraternita del Tortellino di Bologna, è stato tra i promotori principali del Monumento al Tortellino di Castelfranco Emilia. All'Antoniano di Bologna tenne a battesimo il Matterello d’Oro, la gara delle sfogline.
Nel 1973 ha acquistato il Diana, celebre ristorante di Bologna. Il 2 giugno 1993 Galletti è stato nominato dall'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro Cavaliere del Lavoro. Nel 2001 il Comune di Bologna gli conferì il premio Nettuno d'oro per avere onorato con la propria attività professionale e pubblica la città. I funerali si terranno sabato 8 agosto alle 10.30 nella chiesa San Giacomo di Piumazzo.
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