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Piacenza, omicidio di Elisa Pomarelli: per Sebastiani rito abbreviato subordinato alla perizia psichiatrica

PIACENZA - Per il delitto di Elisa Pomarelli, 28 anni, strangolata undici mesi fa nel Piacentino, Massimo Sebastiani, reo confesso, sarà giudicato con il rito abbreviato, che prevede l’assenza di dibattimento in aula e lo sconto di un terzo della pena. Lo riferisce la Libertà di Piacenza. Il giudice ha accolto la richiesta della difesa, ma è subordinata all’espletamento di una perizia psichiatrica che accerti le capacità di intendere e di volere dell’uomo al momento del fatto.
Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani scomparvero nel nulla il 25 agosto 2019. In due momenti differenti. Di Elisa si persero le tracce dopo il pranzo con l'amico in una trattoria di Ciriano, mentre Sebastiani fu visto da più testimoni nel corso del pomeriggio e della sera: a casa di un amico, in un bar, vicino a delle vasche di irrigazione, in un ristorante dove cenò con un'altra amica. Poi più nulla.
Fu notevole il dispiegamento di forze per cercare i due. La Procura di Piacenza ipotizzò quasi subito il sequestro di persona, mentre gli amici di Elisa si univano alle ricerche e una di loro raccontò: "Massimo era ossessionato da lei". Un'amicizia forse fraintesa, nata per questioni di lavoro (Pomarelli era un'assicuratrice) e coltivata per comune passione per il mondo agricolo. E proprio fra campi e boschi si intensificarono le ricerche, sulle tracce di un non meglio precisato capanno dove Massimo avrebbe potuto tenere prigionera Elisa.
Omicidio Elisa Pomarelli, le immagini di Massimo Sebastiani subito dopo aver ucciso l'amica
Piacenza, omicidio di Elisa Pomarelli: per Sebastiani rito abbreviato subordinato alla perizia psichiatrica

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Giorno dopo giorno le speranze di trovare la giovane donna ancora viva si affievolivano. Il padre dell'uomo lanciò un appello attraverso ai giornali: "Se hai fatto qualcosa, pentiti e torna a casa". Massimo Sebastiani si nascondeva nel solaio di una casa sulle colline piacentine. E' stato lui a condurre i carabinieri, il 7 settembre scorso, in un terreno a poca distanza, dove giaceva il corpo della 28enne.
Sebastiani confessò il delitto. Ma ricostruendo gli ultimi contatti tra i due, gli inquirenti scoprirono due messaggi mandati all'assicuratrice quando lei era presumibilmente già stata uccisa: forse un tentativo di sviare i sospetti. "Elisa mi aveva preso in giro", dichiarò il 45enne al gip. "L'ha uccisa per un'ossessione affettiva", la linea di difesa. Strangolata, poi trascinata attraverso il bosco, e lasciata per giorni in un campo, mentre la famiglia si disperava e tanti amici e centinaia di sconosciuti cercavano ovunque una possibile traccia di Elisa, un filo di speranza cui aggrapparsi. La sua famiglia attende ancora di poterle dare l'ultimo saluto.
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