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"Down burst": ecco il fenomeno meteorologico che ha messo in ginocchio Alessandria

"Down burst": ecco il fenomeno meteorologico che ha messo in ginocchio Alessandria
Ecco gli effetti del down burst a Alessandria
Una cascata di aria fredda che si rovescia violentemente al suolo da una nube temporalesca con fortissime raffiche di vento che spazzano via tutto ciò che incontrano, causando frequentemente danni gravi e estesi ma su porzioni limitate di territorio. E’ questa in parole semplici la descrizione del “downburst” il fenomeno che durante il nubifragio di sabato sera ha colpito l’Alessandrino con raffiche di vento fino a 106 km/h nel capoluogo. In pratica la cella temporalesca avanzando risucchia aria calda e umida dai bassi strati e scarica verso il basso aria fredda con correnti discensionali e forti rovesci di pioggia. Quando l’aria fredda discendente impatta al suolo si origina il downburst con un fronte di raffica che si si propaga in tutte le direzioni.

I downburst sono fenomeni relativamente frequenti e per la loro violenza vengono spesso confusi con trombe d’aria e tornado, al contrario piuttosto rari in Italia e soprattutto in Piemonte, ma questo non significa che siano meno distruttivi. Anzi rispetto ad una tromba d’aria che lungo il suo percorso lascia una scia di danni lunga ma di limitata estensione, tanto che è spesso visibile una linea di distruzione che indica dove la base del tornato ha toccato il suolo, le raffiche del downburst che si irradiano alla base della nube temporalesca portano danni ben più estesi.
"Down burst": ecco il fenomeno meteorologico che ha messo in ginocchio Alessandria

Ecco la descrizione del fenomeno
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Si tratta in ogni caso di fenomeni molto localizzati, come i temporali, che interessano al massimo pochi chilometri quadrati di territorio e per questo sono anche difficili da prevedere. Ben diverso è il caso delle tempeste come Vaia che a fine ottobre 2018 spazzò il Nord-Italia con violente mareggiate in Liguria e venti di Scirocco intorno ai 150-200 km/h che rasero al suolo vaste porzioni di foreste dal Veneto al Friuli. Tali tempeste sono originate da profonde depressioni con perturbazioni estese che, come nel caso di Vaia che interessò gran parte del Nord-Italia, oltre al vento possono portare piogge alluvionali, mareggiate e onde di marea sull’Adriatico.
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