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Mattarella a Bologna per i 40 anni dalle due stragi: "Dolore, ricordo, verita"

BOLOGNA - "Dopo il gesto di omaggio alla lapide che ricorda le vittime della barbarie degli stragisti vi sono poche parole da poter pronunciare: dolore, ricordo, verità": è la riflessione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in stazione a Bologna per rendere omaggio alla lapide che ricorda i caduti nella sala d'aspetto dove esplose la bomba il 2 agosto 1980. Una giornata, quella del capo dello Stato, dedicata al ricordo delle due stragi di quarant'anni fa, quella di Ustica (27 giugno 1980, 81 vittime) e alla stazione (2 agosto 1980, 85 vittime e 200 feriti). "La mia presenza qui ha questo signifcato: la partecipazione al dolore che rimane, la solidarietà della Repubblica per questo dolore. Il dovere del ricordo della memoria perché non si smarrisca mai la consapevolezza di quanto avvenuto e che va impedito per il futuro".
Il dolore, il ricordo, la verità. "Il dolore per le vittime - ha detto il capo dello Stato - per tante donne, uomini, bambini, assassinati dalla violenza del terrore stragista. Ognuna di queste persone aveva una storia, una prospettiva di vita, un futuro che è stato rimosso, sottratto loro e cancellato. È stata sconvolta la vita di molti familiari delle vittime. Questo ha indebolito il nostro Paese nella società complessivamente". Un dolore, ha aggiunto, che "non è estinguibile. È una ferita che non può rimarginarsi e che per questo chiede ricordo. Il ricordo delle vittime anzitutto - ha affermato Mattarella - di quel che è avvenuto, per essere vigili, per evitare che si ripetano".
"Nel ricordo rientra anche rammentare la reazione di Bologna, dei bolognesi. Una reazione immediata di soccorso per i feriti, una reazione civile, determinata, composta, con molta forza a difesa della vita, della libertà, della democrazia, contro lo stragismo e contro la strategia del terrore". "Questo ricordo naturalmente sarebbe incompleto e inefficace se non accompagnato come è stato fatto in questi anni costantemente dai familiari delle vittime dell'associazione che le rappresenta dalla richiesta di verità piena. E questo è il terzo elemento che vorrei sottolineare - conclude Mattarella - L'esigenza di piena verità, di giustizia di verità completa che è stata perseguita con determinata e meritoria ostinazione dall'azione giudiziaria, dalla sollecitazione dei cittadini, dei familiari delle vittime contro ogni tentativo di depistaggio e di occultamento. E questo richiede naturalmente che si faccia di tutto, con un impegno completo e senza alcuna riserva, perché la verità venga raggiunta in pieno".

La messa in cattedrale


La visita a Bologna di Mattarella è iniziata dall'incontro con il cardinale Matteo Maria Zuppi. Ad accoglierlo in Curia anche il sindaco Virginio Merola e il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Presente anche Romano Prodi.
Mattarella a Bologna per i 40 anni dalle due stragi: "Dolore, ricordo, verita"

Il saluto affettuoso fra il capo dello Stato Mattarella e il cardinale Zuppi (foto Paolo Giandotti/Ufficio stampa Quirinale)
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Dopo Sandro Pertini, è il primo capo dello Stato presente alle commemorazioni. Mattarella - che prima della messa ha incontrato il cardinale Zuppi e le autorità nella sala Bedetti nell'arcivescovado - sta seguendo prima la Messa nella cattedrale di San Pietro, poi andrà in stazione a rendere omaggio alla lapide che ricorda i caduti nella sala d'aspetto della stazione dove esplose la bomba. Infine, sarà al Museo per la Memoria di Ustica, dove è conservato il relitto dell'aereo DC9 Bologna-Palermo.
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Cronaca


Zuppi ricorda le vittime delle stragi di Bologna: "Chi sa trovi i modi di aiutare la verita"[/url]


di ILARIA VENTURI
Prima di entrare nella cattedrale Daria Bonfietti, presidente dell'associazione dei famigliari delle vittime di Ustica, ha voluto soffermarsi a ringraziare "per questa vista importante e altamente simbolica il presidente Mattarella che ha voluto abbracciare Bologna nel ricordo delle vittime delle Stragi in questo 40esimo anniversario. Nel raccoglimento della celebrazione del cardinale Zuppi, proprio con il Capo dello Stato, potremo dire ai nostri cari di averli sempre tenuti nel cuore e di aver fatto il nostro dovere nell'impegno per la giustizia e la verità".
Mattarella a Bologna, "la prima volta di un presidente al museo di Ustica"
Mattarella a Bologna per i 40 anni dalle due stragi: "Dolore, ricordo, verita"

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Nella cattedrale di San Pietro è presente anche Ferruccio Laffi, ultimo sopravvissuto della strage di Marzabotto, accompagnato da una suora e due monaci di Monte Sole.
"Con la sua presenza" Mattarella "ha voluto essere vicino a Bologna e all'Italia, ha ricordato due episodi terribili della nostra storia, è stato un momento di riflessione e spero anche di preghiera perché non avvengano più" questi drammi. Lo ha sottolineato Romano Prodi all'uscita della messa.



Al museo per la Memoria di Ustica


Al Museo per la Memoria di Ustica di via Saliceto, dove è conservato il relitto del Dc9 Itavia circondato dall'installazione permanente di Christian Boltanski, il Capo dello Stato è intrattenuto con i familiari delle 81 vittime della strage. "Questo museo è un tempio della memoria che consente di mantenere intatta la memoria della tragedia di Ustica ed esorta a ogni impegno per difendere vita e libertà", ha scritto il presidente sul quaderno dei visitatori.
Mattarella a Bologna, "Dopo 40 anni ha dato supporto ai noi famigliari delle vittime di Ustica"
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