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Evasione dal carcere di Foggia, catturato l'ultimo fuggitivo: torna in cella per l'omicidio dell'ex suocera

È' stato catturato dai carabinieri Cristoforo Aghilar, il 37enne evaso dal carcere di Foggia durante le violente proteste avvenute il 9 marzo scorso.

Con Aghilar sono stati tutti catturati i 72 detenuti fuggiti in massa dal penitenziario dauno.
Cristoforo Aghilar era in carcere dopo aver ucciso lo scorso 29 ottobre l'ex suocera ad Orta Nova, nel foggiano. A quanto si apprende Aghilar è stato catturato in un casolare a Minervino Murge dove ha trascorso parte della latitanza. All'uomo è stata notificata anche una ordinanza per concorso in rapina relativamente ad un' auto rapinata durante la fuga. Stando a quanto trapela, l'uomo si sarebbe rifugiato in questi quattro mesi tra Orta Nova e la provincia della Bat.
"Siamo sollevati per questa cattura. Ora i figli e i parenti di Filomena Bruno possono rientrare ad Orta Nova" ga dichiarato l'avvocato Michele Sodrio, che difende la famiglia di Filomena Bruno, l'ex suocera uccisa da Cristoforo Aghilar, 37 anni, il 29 ottobre scorso a Orta Nova (Foggia), commentando la cattura dell'uomo.
Dopo la fuga di Aghilar la famiglia della vittima era stata costretta a trasferirsi in una località protetta. "Lo Stato ha riparato a un grandissimo torto, quello di aver consentito a questo soggetto di fuggire - prosegue Sodrio -. Due giorni fa ho sentito i figli della signora Filomena Bruno: erano disperati. Non ce la facevano più a stare reclusi. Mi hanno raccontato - aggiunge - che altri amici e parenti e addirittura la fidanzatina del figlio maggiore Nicola avevano tagliato ogni rapporto con loro per paura di ritorsioni da parte di Aghilar".
Secondo il legale, ora per l'ex latitante "deve iniziare immediatamente il processo per il brutale omicidio. Mi auguro - continua - che i giudici gli riconoscano anche il grave e ripetuto stalking contro la vittima nei mesi e nelle settimane precedenti all'omicidio". I familiari di Filomena Bruno avevano fatto causa contro l'Arma dei Carabinieri per la mancata protezione alla vittima. "È già iniziata la causa civile che si sta celebrando al tribunale di Bari contro il ministero della Difesa e ministero dell'Interno responsabili per l'Arma dei Carabinieri - precisa Sodrio -. Chiediamo un milione e 600 mila euro di risarcimento per i familiari della vittima perché Filomena Bruno prima di essere uccisa aveva denunciato più di una volta
le minacce ricevute da Aghilar: aveva chiesto disperatamente protezione per sé e per tutta la sua famiglia. Ma non è stata adeguatamente protetta", conclude Sodrio.
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