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Catania, crediti fittizi per pagare meno tasse. Tra i 24 arrestati il commercialista che tratta il Catania

Un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari è stata scoperta da militari del nucleo di polizia economica finanziaria della Guardia di finanza di Catania. Nell'operazione scattata all'alba sono stati eseguiti 24 arresti, 21 dei quali ai domiciliari, sei le misure interdittive di un anno, sequestrate 11 società. Coinvolti commercialisti e imprenditori.
All'operazione partecipano i comandi di Milano, Roma, Viterbo e Latina: l'indagine è iniziata nel mese di febbraio del 2019, ha tracciato la commercializzazione di oltre 25 milioni di euro di crediti fittizi di cui oltre 9,5 milioni utilizzati per indebite compensazioni. Un sistema per pagare meno tasse.
L'operazione condotta dal gruppo tutela finanza pubblica del nucleo Pef di Catania, convenzionalmente denominata 'Fake credits', sotto la direzione del gruppo di magistrati di questa Procura specializzati nel contrasto ai reati fallimentari e tributari, è stata caratterizzata dall'esecuzione di intercettazioni telefoniche e ambientali nonché di accertamenti bancari unitamente alla disamina (a riscontro) di documentazione contabile ed extracontabile nonché di materiale informatico acquisito nel corso di una perquisizione locale disposta da questo Ufficio.
La complessa investigazione, dispiegatasi da febbraio del 2019 all'aprile di quest'anno, ha tracciato la commercializzazione di oltre 25 milioni di euro di crediti fittizi di cui oltre 9,5 milioni utilizzati per indebite compensazioni. L'efficace attività repressiva posta in essere dalla Guardia di Finanza di Catania trae origine dall'esecuzione di una verifica fiscale svolta nei confronti dell'istituto di vigilanza privata 'A.N.C.R. S.r.l'. con sede in Belpasso (CT), conclusasi, tra l'altro, con la segnalazione al competente ufficio finanziario di violazioni in materia di indebite compensazioni per oltre 2,8 milioni di euro.
Lo schema fraudolento, ideato e alimentato da una rete di professionisti attivi su tutto il territorio nazionale, ricostruito dai Finanzieri, anche attraverso una meticolosa ricostruzione dei flussi finanziari generati dalle operazioni commerciali finite sotto la lente di ingrandimento degli investigatori economico- finanziari, si snodava lungo le seguenti fasi: - reperimento e costituzione di società 'farlocche' in mano a prestanome, titolari di crediti impositivi puntualmente emergenti dalle dichiarazioni fiscali presentate: è in questa fase che intervenivano i certificatori, Bigi Paolo, Gregorini Silvia, Licciardello Giuseppina, Toscano Pasquale, Nicotra Daniele, Gallo Gian Mario chiamati ad apporre il cosiddetto visto di conformità (visto leggero) attestante la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e alla relativa documentazione sia per le imposte sui redditi sia ai fini I.V.A.
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