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Coppia gay si bacia in stazione, aggrediti da un branco: un sospettato

Coppia gay si bacia in stazione, aggrediti da un branco: un sospettato

È stato individuato dalla polizia un ragazzo sospettato di far parte del branco che ieri ha aggredito una coppia omosessuale alla stazione di Vernazza, alle Cinque Terre. In queste ore potrebbe scattare per lui un fermo di polizia giudiziaria.
La coppia, di 23 e 25 anni, residenti a Bologna, era in attesa del treno quando è stata notata da un gruppo di coetanei mentre si stava scambiando qualche bacio. Il branco ha iniziato a insultarli pesantemente fino a quando uno di loro si è avvicinato sferrando un pugno in volto a uno dei ragazzi bolognesi, per fortuna senza gravi conseguenze.
Il gruppo è poi fuggito salendo sul treno delle 16.16 per La Spezia, tenuto fermo in stazione per oltre mezz'ora dalle forze dell'ordine nel tentativo di individuarli. La ricerca si è estesa poi alla città dove sono state visionate le immagini delle telecamere della stazione per arrivare ai responsabili dell'aggressione omofoba.
In mattinata, grazie alle telecamere, la polizia è risalita a uno dei sospettati. Si tratterebbe di un giovane già fermato ieri e che al controllo di polizia avrebbe dato in escandescenze. A breve potrebbe scattare un provvedimento di fermo.
Molte in città e in regione le reazioni di sdegno e condanna. "L'amministrazione di Vernazza, che in più occasioni, ha voluto lanciare segnali a favore dell'inclusività e della difesa dei diritti fondamentali della persona, esprime piena solidarietà ai ragazzi vittime dell'aggressione verificatasi ieri. In accordo con Amnesty International, che, solo pochi giorni fa, si era espressa su un deplorevole fatto simile, condanna ogni atto di violenza contro la libertà e la dignità di un essere umano. Ogni persona dovrebbe essere e sentirsi libera di affermare la propria identità e a questo devono contribuire tanto le autorità quanto la società civile", commenta in una nota Il Comune di Vernazza.
Il presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini. "Esprimo la mia solidarietà nei confronti dei due turisti bolognesi che hanno subito un'aggressione ieri pomeriggio mente erano in attesa del treno alla stazione di Vernazza. Simili gesti - sottolinea - non rappresentano la cultura di un territorio accogliente come la provincia della Spezia, aperta a un turismo nazionale ed internazionale che per noi, prima di essere una risorsa, è da sempre un valore aggiunto per l'intera comunità. Sono certo che in queste ore le forze dell'ordine si stanno già adoperando per l'individuazione dei soggetti che si sono resi protagonisti di questo squallido gesto", mentre la deputata spezzina di Italia Viva, Raffaella Paita commenta: "E' davvero terribile sapere che per qualcuno delle innocenti effusioni in pubblico possano rappresentare un motivo per lanciarsi in una feroce aggressione: l'episodio di omofobia di Vernazza è un fatto sconcertante. Si fa fatica a credere che gli atteggiamenti omofobi siano ancora così radicati da rendere pericolosa, per due persone gay, la libera espressione dei propri sentimenti. E' così arretrato il nostro contesto culturale? - chiede Paita -. La prima cosa da auspicare è che i responsabili delle ferite causate ai due trentenni di Bologna, a cui va la nostra solidarietà, siano intanto perseguiti con rigore. Occorre poi portare avanti la battaglia iniziata dal governo Renzi con le unioni civili perché, evidentemente, rimane ancora della strada da fare per garantire alle persone omosessuali la pienezza dei loro diritti".
"Condanniamo questo ennesimo episodio di violenza e chiediamo alle forze dell'ordine di individuare al più presto gli aggressori", dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center. "Al nostro servizio Gay Help Line 800 713 713, riceviamo circa 50 segnalazioni di episodi di omotransfobia al giorno per un totale di 20 mila l'anno - ricorda Marrazzo -, il clima contro le persone LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) purtroppo è sempre più grave in Italia".
Marrazzo poi prende posizione sulle "ventilate richieste di tagli alla legge sulla parte per il supporto alle vittime" facendo riferimento all'allarme lanciato dall'onorevole Laura Boldrini. "Chiediamo alla maggioranza che sostiene questo testo di rigettare tali richieste. Infatti, il testo è già frutto di una mediazione ed è già stato privato di molte parti, quindi ridurlo ulteriormente lo renderebbe inutile ed inefficace, e diventerebbe inaccettabile".
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