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Autostrade strangolate, la promessa del ministro

A partire dal 3 luglio verranno progressivamente liberate le arterie stradali dai cantieri, con l'obiettivo di arrivare al 10 luglio con 2 corsie libere su tutta la rete viaria della Liguria. Sono in corso le verifiche sullo stato di 147 gallerie, per noi la sicurezza viene prima di tutto".
L'incontro in videoconferenza con il presidente Anci Liguria e sindaco di Genova, Marco Bucci, è stato rimandato a stasera alle 19, ma su Twitter la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, impegnata a Palazzo Chigi, fa una promessa: le carreggiate dalle 6 alle 22 saranno aperte, esattamente come ha richiesto Bucci per alleggerire l'insostenibile pressione sulle autostrade liguri a causa delle numerose e continue, spesso improvvise, chiusure di gallerie o intere tratte, come è avvenuto anche ieri mattina sulla Genova-Milano, dove si sono registrati sino a 16 chilometri di coda.
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"Stiamo anche valutando un'ulteriore estensione dell'esenzione del pedaggio per le tratte interessate dai controlli", aggiunge la ministra su Facebook. Fonti interne alla società Autostrade in serata hanno confermato che la decisione è già stata presa, quindi le esenzioni per la rete autostradale ligure previste dal piano di cantierizzazioni in scadenza al 30 giugno verranno prorogate.
Dunque per altre due settimane non si dovrà pagare nulla per i percorsi interni alla città metropolitana: la gratuità vale per tutti, anche i turisti, perché in automatico la tratta libera viene scontata quando si passa in territorio ligure. Bucci è apparso sollevato dalla conferma della data del 10 luglio, ma il danno ormai è stato fatto e annuncia una class action contro Autostrade di tutti i sindaci coinvolti nei disservizi, proprio come farà il presidente della Regione, Giovanni Toti.
Per almeno due motivi: le autostrade bloccate sono un pessimo biglietto da visita per il turismo; i cittadini, ma sopratutto le categorie economiche lamentano danni per le ore trascorse in coda. "I sindaci hanno segnalato l'intenzione di adire a vie legali per un rinascimento e per questo abbiamo chiesto al Mit un consiglio su come possiamo muoverci". Da mesi le strade di Genova sono diventate le vie di fuga per chi rimane intrappolato in autostrada, con le conseguenti ripercussioni. "Tutti i giorni siamo costretti a rimodulare in corsa i servizi della polizia municipale, con un evidente danno organizzativo ed economico".
In videoconferenza, c'erano i vertici tecnici del Mit, Felice Morisco (vigilanza autostradale), Placido Migliorino (piano interventi Liguria, il super ispettore), Mauro Antonelli, capo di gabinetto della ministra e Angelo Matuone (direttore generale per i sistemi di trasporto). "Ho anche chiesto che i lavori sulle strade statali avvengano in maniera sincronizzata con quelli sulle autostrade e che ci sia più dialogo tra Anas e i concessionari, per non creare blocchi totali alla circolazione come è avvenuto nei giorni scorsi sull'Aurelia nel levante, e di sapere chi farà l'ispezione di viabilità sul ponte Morandi, per scongiurare che il viadotto, pronto il 29 luglio, non possa poi essere aperto. Sarebbe una brutta figura nei confronti del mondo intero".
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Inoltre, il sindaco ha chiesto che venga imposta ad Autostrade l'assunzione di personale per eseguire i lavori contemporaneamente su più cantieri (sono 1000 i tecnici che lavorano per rispettare la scadenza del 15 luglio per la fine delle ispezioni nelle gallerie) secondo un project planning rigoroso, e una revisione, ove possibile, di vecchie norme come la direttiva del 1967 che obbliga ai controlli sulle gallerie ogni 3 mesi".
E se il piano che ha assicurato la ministra non verrà rispettato, che farà? "Siamo pronti a risalire il Tevere con le barche", ripete Bucci come quando aveva sollevato il problema dell'ispezione finale del ponte. Il colloquio di stasera servirà quindi anche a scongiurare missioni a Roma con la bandiera di San Giorgio.
Intanto, si è vissuta una nuova mattinata di passione nel nodo autostradale genovese per la riapertura con due ore di ritardo di due cantieri fra Genova e la A7: i tratti fra il casello di Genova Ovest e la diramazione per A7 e A12 e quello fra Ronco Scrivia e Vignole Borbera. A Nervi il casello è rimasto chiuso per due ore per le ispezioni e ci sono state tensioni tra gli automobilisti,
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