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Palermo, a Casa Professa le prime nozze col bacio all'altare dopo l'emergenza Covid

Un lungo bacio come nella tradizione di ogni matrimonio, per suggellare un amore ma anche il ritorno alla quasi normalità post-emergenza Covid. Nella chiesa di Casa Professa sono state celebrate oggi alle 15,30 le prime nozze a Palermo senza più l’obbligo di indossare la mascherina per gli sposi, così come indicato dalla Conferenza episcopale italiana.
Il rettore, padre Walter Bottaccio, ha benedetto ("perché – tiene a precisare il sacerdote, di origine tedesca – a celebrare l’unione sono gli sposi, mentre il sacerdote la benedice") la nuova vita coniugale tra Caterina Polizzotto, 23 anni, studentessa di Scienze motorie, e Marco Marrata, 38 anni, infermiere. "Ce l’abbiamo fatta – dicono gli sposi uscendo dalla chiesa - e nel giorno che avevamo scelto sin dall'inizio. Preparavamo questo matrimonio da tre anni. A causa del coronavirus avevamo rimandato tutto a settembre, poi, appena abbiamo capito che l’emergenza stava finendo, siamo tornati alla vecchia data. Non abbiamo avuto problemi a procurarci i documenti. In due settimane abbiamo risolto tutte le incombenze burocratiche".
Galeotto fra i due è stato Daniele, amico dello sposo ("non a caso oggi è il compare di fedi"), che cinque anni fa li ha fatti conoscere, contribuendo al più classico colpo di fulmine. "Abbiamo mangiato un gelato insieme – racconta Marco – e le ho chiesto se voleva uscire una sera con me".
E il primo bacio? "È stato durante quel primo appuntamento – ricorda Caterina – davanti al cinema del centro commerciale Forum. Il film non è piaciuto a nessuno di noi, non ne ricordo nemmeno il titolo, ma quel giorno è nato un amore che abbiamo coronato con quest’ultimo speciale bacio in chiesa. Speciale perché ci sentiamo onorati di averlo potuto fare per primi".
"A chiederle di sposarci – tiene a sottolineare Marco – sono stato io. E nonostante per un po’ abbiamo vissuto il nostro amore a distanza, perché lavoravo in Inghilterra, oggi siamo qui, con una splendida sensazione di libertà dopo mesi di nervosismo che questo bacio davanti all’altare ha cancellato".
A dare consigli agli altri futuri sposi ci pensa Caterina: "Vivete la sensazione dell’attesa giorno dopo giorno. Senza paura dell’epidemia. E quando bacerete chi amate in chiesa, avrete la sensazione di vivere il momento più bello della vostra vita".
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