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Biella, l'oasi naturalistica protetta della Baraggia invasa da carri arrmati e cannoni

Biella, l'oasi naturalistica protetta della Baraggia invasa da carri arrmati e cannoni
L'area della Baraggia
Esercitazioni militari con tanto di carri armati e colpi di cannone per circa due mesi nel parco della Baraggia, gioiello naturalistico del Biellese. La notizia ha scatenato unondata di proteste tra i residenti e gli amanti della natura. Le esercitazioni sono state annunciate dal 1 al 30 di luglio. E poi dal 4 al 27 di agosto. Si tratta di una mega esercitazione come non se ne vedevano da parecchi anni nella zona. Lannuncio è arrivato direttamente dal Comando militare dellesercito italiano, in Piemonte, che ha sede in Corso Vinzaglio a Torino. Nella comunicazione ai comuni del Biellese (Candelo, Benna e Massazza) delle operazioni si parla di manovre e spostamenti di uomini e mezzi eseguiti con varie tipologie di armi: leggere, armi di reparto e di mezzi corazzati come carri armati. Parole che hanno subito suscitato numerose proteste anche sui social proteste

Lesercito italiano possiede una parte dellimmenso parco biellese, che nel corso dellanno è frequentato da cercatori di funghi, amanti delle passeggiate e delle corse in bicicletta. Ciclicamente il comando torinese utilizza questa ampia porzione di area, per le proprie manovre ed esercitazioni di reparto di soldati. Di fatto gli accessi al sito vengono chiusi al pubblico e controllati da soldati armati, impedendo a famiglie ed escursionisti di avventurarsi in zone naturalistiche suggestive per panorama e per vegetazione, che si trovano a sud della Baraggia.

I problemi però non finiscono qui. I colpi dei cannoni e delle varie armi impiegate dai soldati, infatti, spesso provocano paura e apprensione in tanti residenti dei paesini della zona.
Negli anni diverse amministrazioni comunali biellesi hanno provato a chiedere ai vertici dellesercito italiano di limitare al minimo questo tipo di esercitazioni, cercando di puntare sulla valorizzazione turistica del sito. Comunque, dal 1 luglio, si torna a sparare.
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