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Quanto e utile un ente sociale? Dall'Universita di Torino escono i primi 84 "valutatori d'impatto"

Quanto è utile un ente sociale? Si conclude oggi, con successo, il Cuap - Corso Universitario di aggiornamento professionale per la valutazione dimpatto Sociale - realizzato dallUniversità degli Studi di Torino nellambito del piano strategico di Torino Social Impact come prima azione del "Centro di competenze per la valutazione di impatto" avviato a novembre.
Novantuno partecipanti e 42 enti del terzo settore coinvolti, 125 ore di didattica per oltre 20 docenti e 15 progetti sviluppati, 84 valutatori di impatto certificati: sono questi i numeri del primo corso, che confermano la grande attenzione del territorio per nuovi modelli di business in grado di coniugare obiettivi di rendimento economico e obiettivi di impatto sociale.
Quanto e utile un ente sociale? Dall'Universita di Torino escono i primi 84 "valutatori d'impatto"

Da sinistra, Mario Calderini, portavoce Torino Social Impact; Elisa Ricciuti, Executive Director Cottino Social Impact Campus; Paolo Biancone, docente e Direttore del Cuap Valutazione Impatto Sociale
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Per capire cosa sia la valutazione di impatto sociale, bisogna prima di tutto considerare che lattività degli enti di terzo settore non ha una finalità essenzialmente economica. Per questo motivo, nel definire le prestazioni di un ente, bisogna guardare anche allimpatto sociale che ha, inteso come effetto di trasformazione di lungo periodo nelle condizioni delle persone o nella comunità. La valutazione, quindi, ha lo scopo di capire il valore aggiunto sociale generato, i cambiamenti sociali prodotti grazie alle attività, la sostenibilità dellazione sociale stessa.
Il corso, sostenuto dalla Camera di commercio di Torino tramite il Comitato Imprenditorialità Sociale, è stato reso possibile grazie alla sinergia con il Dipartimento di Management dellUniversità degli Studi di Torino, oltre che alla collaborazione del Centro di Ricerca Internazionale Tiresia Politecnico di Milano, del Cottino Social Impact Campus e delle agenzie di formazione del sistema cooperativo. Il corso sulla valutazione di impatto rientra nellofferta formativa del Dipartimento di Management dellUniversità di Torino.
Iniziato a gennaio di questanno, il percorso formativo ha visto la frequentazione di oltre 90 partecipanti appartenenti ad Enti del Terzo Settore, Cooperative sociali, Ordine dei Dottori Commercialisti, Volontariato Sociale. Più di 20 docenti, esperti della valutazione dimpatto in ogni ambito, hanno preso parte al progetto. Per citarne alcuni, oltre a Paolo Biancone direttore del Corso: Mario Calderini, Giuseppe Chiappero, Emiliano Giovine, Gabriele Guzzetti, Federico Mento, Filippo Montesi, Flaviano Zandonai, Flavia Coda Moscarolo, Paolo Venturi, Valentina Tosi, Roberto Randazzo, Elisa Ricciuti, Silvana Secinaro.
Il corso ha dovuto fare i conti con il Covid-19, virando sulla modalità online senza perdere il suo carattere partecipativo. I gruppi in cui sono stati divisi i partecipanti hanno preparato e presentato ai colleghi daula 15 project work su altrettante esperienze di valutazione dimpatto, 15 casi pratici che hanno rappresentato la voglia di mettersi in gioco e sperimentare quanto appreso durante le lezioni. A seguito di un esame, dal corso escono 84 valutatori di impatto/chief value officer certificati, titolati allaccompagnamento esterno o interno delle imprese nel percorso di valutazione dimpatto sociale.
Giunti al termine del percorso, la volontà di tutte le parti coinvolte è quella che ha spinto la creazione del corso stesso: diffondere la cultura dellimpatto sociale e la sua valutazione, dando vita sul territorio torinese ad una community di esperti disposti a confrontarsi e continuare ad accrescere le loro esperienze e competenze.
Tutto questo fermento ha, inoltre, portato alla pubblicazione di un volume scientifico, "La Valutazione dimpatto sociale. Aspetti metodologici e applicativi", che ha tra gli autori, oltre ai professori. Biancone e Secinaro, alcuni dei tutor che hanno lavorato al fianco dei gruppi nella creazione dei project work, e alla nascita di una rivista scientifica, lo European Journal of Social Impact and Circular Economy, edito dallUniversità di Torino, che ha come editor-in-chief Paolo Biancone e nel comitato scientifico professori tra cui: Mario Calderini, Angelo Miglietta, Marco Pironti, Patrick O' Sullivan e Marios Trigkas.
Scopo della rivista scientifica, rivista online Open Access, è contribuire allo sviluppo del metodo di ricerca teorico e pratico legato ai campi dellimpatto sociale e delleconomia circolare. Considerato il gradimento della prima edizione del corso, ne è stata prevista una seconda in partenza entro la fine di questanno.
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