Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Napoli, 35 anni dopo la camorra pagava ancora le famiglie killer di Siani

Napoli. La camorra pagava ancora le famiglie dei killer di Giancarlo Siani 35 anni dopo l'omicidio. Il giornalista fu trucidato la sera del 23 settembre 1985. Oggi in una vasta operazione dei carabinieri che ha decapitato il clan Polverino di Marano sono indagati anche Ciro Cappuccio e Armando Del Core entrambi condannati in via definitiva allergastolo perchè esecutori materiali dellomicidio del cronista. E' stato accertato che i Nuvoletta prima, e ad oggi i Polverino e gli Orlando hanno provveduto al sostentamento economico delle famiglie dei due killer che non hanno mai rescisso il loro vincolo criminale.
Un sostegno "trasversale", si può dire, che non è venuto meno neppure nel periodo in cui i Polverino e gli Orlando si sono fatti la guerra.


[url=http://]
Cronaca
La tessera verde di Giancarlo: il colore del suo coraggio commuove Torre Annunziata[/url]
di OTTAVIO RAGONE
L'operazione


Vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Napoli contro la criminalità organizzata e il traffico di stupefacenti. Sono 37 le misure in corso di esecuzione (35 arresti e due obblighi di dimora). Dall'alba i militari del comando provinciale di Napoli stanno eseguendo due provvedimenti emessi dai gip dei Tribunali di Napoli e Torre Annunziata. Il primo, eseguito a Marano sotto il coordinamento della DDA di Napoli, ha portato all'arresto di 16 persone contigue al Clan "Polverino", gravemente indiziate dei delitti di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e all'intestazione fittizia di beni, aggravati dal metodo mafioso.
A Torre Annunziata, invece, sotto il coordinamento della Procura oplontina, sono 19 le persone arrestate e 2 colpite dalla misura dell'obbligo di dimora per i reati di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, sostituzione di persona, estorsione, porto abusivo di armi e falsità ideologica commessa dal privato.

Decapitato il clan Polverino


Tra gli indagati Vincenzo Polverino, reggente dell'organizzazione, e Michele Marchesano, che aveva compiti di gestione dell'immenso patrimonio immobiliare del clan. Sono rispettivamente cugino e cognato del boss Giuseppe, detenuto, figure apicali attorno alle quali si sono aggregati i fedelissimi del 'barone', come è chiamato il capoclan.
[url=http://]
Cronaca


Siani oggi avrebbe 60 anni. La lettera del fratello: "Caro Giancarlo, mi manchi"[/url]


di PAOLO SIANI
Il clan Polverino da oltre un trentennio opera nella zona di Marano, Quarto e comuni limitrofi, ma esteso la sua influenza anche nel capoluogo campano. Indagini dei carabinieri avevano già portato il 2 maggio 2011 all'arresto di 57 persone e il 4 giugno 2013 di altri 69. Dopo la decimazione del clan, questa frangia si è trovata in contrapposizione armata contro gli Orlando. Le indagini abbracciano un arco temporale che va dal 2014 al 2017.
Nel corso delloperazione è stata data esecuzione al sequestro preventivo di due attività commerciali, un bar ed centro scommesse a Marano di Napoli, del valore complessivo di 500.000 euro, intestati ad un prestanome ma di fatto riconducibili ad un affiliato del clan.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«     2020    »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930