Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

"Presidente, noi cento operai dimenticati dopo il fallimento dell'azienda: ne cassa ne bonus"

"Presidente, noi cento operai dimenticati dopo il fallimento dell'azienda: ne cassa ne bonus"
L'azienda fallita
Da sessanta giorni senza reddito perché lazienda è fallita. Succede ai cento lavoratori della M&Z di Bolzano Novarese, azienda che produceva rubinetti ma che è stata dichiarata fallita il 17 marzo. Non essendo un azienda produttiva, non siamo ammessi alla cassa integrazione prevista per lemergenza Covid, spiega Kevin Gianolio, 46 anni, uno dei dipendenti che ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lui e i suoi colleghi si sono ritrovati in una specie di strettoia burocratica, esclusi dagli aiuti per lemergenza Covid-19 e lasciati in attesa di poter accedere ad altre fonti di sostegno. Il curatore fallimentare ha chiesto di poter accedere alla cassa integrazione straordinaria contenuta nel decreto Genova ma ci è stato detto che quella cassa al momento non ha fondi e deve essere finanziata nuovamente.
La M&Z era in crisi da almeno due anni, lazienda ha portato i libri contabili in tribunale a febbraio e dal 16 febbraio ha lasciato a casa tutti i dipendenti rimasti in solidarietà fino al 20 marzo. Aspettiamo ancora gli arretrati delle tredicesime degli ultimi due anni ma con il lockdown non è stato possibile per il curatore calcolare il valore di quello che è rimasto in azienda per liquidare i debiti con i dipendenti e i creditori, spiega ancora il dipendente. Linventario è iniziato soltanto da un paio di giorni.
Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha detto in tutti i suoi discorsi che non avrebbe lasciato nessuno da solo e invece noi ci sentiamo completamente soli e invisibili. La situazione è drammatica - dice Gianolio - Abbiamo scadenze da pagare, come tutti. E in famiglie come la mia dove entrambi lavoravamo nella stessa azienda ci troviamo del tutto senza reddito.
Domani i lavoratori si ritroveranno davanti ai cancelli dellazienda, nel Novarese, per firmare la lettera già spedita a Mattarella e inviarla al presidente della Regione Piemonte e al prefetto di Novara.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«     2020    »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930