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Genova, il Municipio Centro est nega l'intitolazione di un giardino al poeta Sanguineti

Genova, il Municipio Centro est nega l'intitolazione di un giardino al poeta Sanguineti

Poco conta che abbia insegnato per anni nella facoltà di Lettere di via Balbi ovvero nel cuore del centro storico. Allo stesso modo pare sia irrilevante il fatto che la sua biblioteca, donata interamente alla città occupi oggi uno spazio, che ha preso il suo nome, nella biblioteca universitaria nellex hotel Colombia di via Balbi. E nessuno stimolo è arrivato dal fatto che luniversità di Torino abbia intitolato il suo nuovo centro studi interuniversitario a Edoardo Sanguineti.

Niente da fare, ieri la maggioranza di centro destra del Municipio Centro est ha bocciato la proposta di intitolare al poeta, docente ed ex parlamentare, a dieci anni dalla sua morte, un piccolo spicchio dei giardini fra Vico degli Indoratori e Vico dei Ragazzi.

La proposta era stata avanzata dal consigliere di Genova Cambia, Luca Curtaz, e sottoscritta dai consiglieri del centro sinistra. Lidea era quella di chiamarli Giardini Edoardo Sanguineti- poeta e uomo di impegno civile. Il no a uno dei principali intellettuali italiani del dopoguerra è arrivato per motivazioni tecniche che, però, non convincono Curtaz e gli altri consiglieri.
Due sarebbero le ragioni del rifiuto. La prima è che per ottenere lintitolazione bisogna che la persona abbia avuto qualche preciso legame con il centro storico e abbia operato per il suo sviluppo.

In realtà Sanguineti con il suo lavoro nel cuore del centro storico e poi con i 24 mila libri donati dalla sua vedova alla Biblioteca che è parte della città vecchia, forse qualche titolo in questo senso lo avrebbe avuto. Senza contare che qualche cosa sui vicoli, la sua gente e gli speculatori Sanguineti lo disse, basterebbe ricordare il suo polemico e divertito intervento nel 2001 - raccontato all'epoca sul nostro giornale da Raffaele Niri - a un convegno organizzato dagli architetti e intitolato Dal G8 al 2004, confronti e immaginari nella città che cambia.
In ogni caso ribatte Curtaz - le linee guida della toponomastica e il regolamento del Comune per gli adempimenti toponomastici non citano in nessun loro passaggio la giustificazione avanzata dalla giunta del Municipio centro est ma si legge: in caso di intitolazione a persone, privilegiare personalità locali con particolari meriti e per le quali vi sia sentimento di ammirazione e/o rispetto da parte della città ovvero personalità nazionali e internazionali di rilevanza unanimemente riconosciuta. Pensiamo che Sanguineti non rientri in queste caratteristiche?

Un altro dei motivi sollevati racconta Curtaz - è stato quello che i giardini da me proposti siano già chiamati Giardini dei ragazzi...da chi poi? Non risulta alla toponomastica nessuna nomenclatura per quellarea.
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