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Napoli, l'ultimo saluto a Pasquale Apicella, il poliziotto ucciso durante un inseguimento

Il feretro coperto dal Tricolore viene portato a spalla dai colleghi nel silenzio del quartiere. Affacciata alla finestra, unanziana si asciugagli occhi con un fazzoletto.
Napoli, l'ultimo saluto a Pasquale Apicella, il poliziotto ucciso durante un inseguimento

Foto Riccardo Siano
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Sulla porta della chiesa, uno striscione con la foto Lino e una frase di poche righe: I ricordi felici che abbiamo trascorso insieme inondano il nostro cuore addolorato e si trasformano in lacrime. La nostra vita non sarà più la stessa. Ci manchi, Ai balconi delle case di Secondigliano, hanno esposto le bandiere tricolori per i funerali di Pasquale Apicella, il poliziotto ucciso mentre, inseguiva unauto di banditi che appena tentato di svaligiare un bancomat. Un eroe, lo definiscono tutti.
Alle esequie, celebrate secondo il culto evangelico, partecipa la ministra dellInterno Luciana Lamorgese assieme all massime autorità locali, sindaco de Magistris e governatore De Luca. In chiesa, laccesso è consentito solo a 15 persone, come da norme anti Coronavirus. Affranta la vedova, Giuliana Ghidotti, accasciata sulla bara.
La funzione è trasmessa in streaming sulla pagina Facebook della polizia. In strada, un plotone di agentiin mascherina e i colleghi di Lino Apicella, che aveva scelto un ruolo operativo perché amava il suo lavoro.
Apicella era al volante dellauto di servizio Secondigliano 11 quando la vettura è stata centrata in pieno dallAudi sulla quale viaggiavano tre bosniaci di etnia Rom ( il quarto era fuggito a piedi) per i quali adesso la Procura e il giudice ipotizzano lomicidio volontario. Uno dei quattro, lautista dellAudi, era rimasto coinvolto tre anni fa in un episodio simile,: aveva speronato durante un inseguimento unauto dei carabinieri.
Condannato a 3 anni e 2 mesi, era uscito a fine pena. Nei giorni scorsi, con un post su Facebook la sorella di Lino, Nella, aveva chiesto giustizia: volontario. La sorella di Apicella, Nella, con un altro messaggio su Fb, chiesto giustizia: se lo Stato avesse compiuto il suo dovere 3 anni fa, quando questi individui hanno reagito nello stesso modo contro l'Arma dei carabinieri, mio fratello oggi sarebbe qui. Purtroppo la giustizia non mi porterebbe indietro l'amore nostro, ma eviterebbe di spezzare altre vite".
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