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L'appello dei docenti: "Task force senza biologi, geologi, ecologi. Vogliamo un futuro sostenibile dopo il Covid-19"

L'appello dei docenti: "Task force senza biologi, geologi, ecologi. Vogliamo un futuro sostenibile dopo il Covid-19"

Il 22 aprile 2020 è stata la giornata della terra, nel pieno dellepidemia da Coronavirus. Oggi più che mai abbiamo la necessità non solo di pensare, ma di agire per il nostro futuro e quindi per il futuro del nostro pianeta.
Ci troviamo a vivere un momento di estrema difficoltà, che sta scandendo i ritmi delle nostre giornate e che ha profondamente modificato le priorità della nostra vita. Siamo sospesi in un tempo indeterminato, la cui lettura è estremamente complessa, soprattutto se proviamo a pensare a ciò che deve ancora venire.
Tutta questa vicenda, grave e inattesa, sta facendo emergere, tra le altre cose, quanto sia centrale lazione di denuncia, ma anche di proposta, che numerose realtà della società civile e accademica, in Italia e nel mondo, portano avanti da decenni.
Questo virus deve molto del suo successo a quel sistema economico, politico, sociale, che da tempo viene criticato e nel quale molti non si riconoscono.
Partiamo dalla premessa che questo blocco, quasi totale delle attività industriali e del traffico su ruote ha prodotto una significativa diminuzione dellinquinamento, per esempio di polveri sottili e metalli pesanti, così come dimostrato dai dati delle Agenzie per lAmbiente di tutte le regioni italiane e dalle numerose immagini satellitari. Lacqua trasparente a Venezia e nel Golfo di La Spezia, cinghiali e caprioli che si addentrano nelle nostre città vuote, sono solo esempi degli spazi che la Natura si sta riprendendo.
Tuttavia, il contrasto al cambiamento climatico, la lotta allinquinamento, la messa in sicurezza del territorio da alluvioni e mareggiate, sembrano sospese a data da destinarsi.
Chi vive e lavora in Liguria sa quanto sia fragile il suo territorio. Incuria, cementificazione e abbandono hanno creato uno scenario che attribuisce a questa piccola e meravigliosa Regione il triste primato di alluvioni, frane e smottamenti e, purtroppo, questa è una situazione che condividiamo con lintero territorio nazionale.
Ora, a emergenza non ancora del tutto superata, su tutto il territorio si stanno organizzando Task-Force per gestire la Fase 2 e la ripresa del comparto produttivo.
Chi ha la responsabilità politica di gestire lemergenza e programmare il riavvio delle attività, chiede aiuto ai massimi esperti tra economisti, medici, architetti, imprenditori e sociologi, ma purtroppo trascura ancora una volta naturalisti, biologi, oceanografi, ecologi, geologi, che hanno le competenze specifiche per valutare la sostenibilità ambientale.
Dobbiamo necessariamente entrare in una nuova prospettiva, in cui il sapere è elemento fondamentale, in un quadro sinergico e complessivo. È necessario capovolgere lattuale paradigma, prima leconomia (e quindi il profitto) poi lambiente e la salute dei cittadini.
Non si tratta infatti di fare scelte e poi verificarne la sostenibilità, ma di scegliere le opzioni sostenibili conciliando i bisogni dei cittadini con le caratteristiche e fragilità del territorio.
Chiediamo, pertanto, alla Politica una maggiore attenzione nel progettare la ripresa, poiché la crisi sanitaria e climatica sono connesse nelle cause e negli esiti. Siamo certi che riprogettare lo sviluppo economico partendo dallambiente e dai limiti imposti dalla sua salvaguardia, costituisca una potenzialità e non un freno per una crescita complessiva della società e lo sviluppo di un sistema produttivo capace di tutelare, insieme, salute, qualità della vita dei cittadini e occupazione.
*Seguono le firme di Docenti dellUniversità di Genova, Università Federico II di Napoli, Università di Pisa, Università di Cassino, IAS-CNR Genova, ISMAR-CNR Bologna, Esperti e Consulenti a livello internazionale (DG-Mare, ONU, FAO, IUCN) e Ricercatori in strutture private.
Stefano Angelini, Giorgio Bavestrello, Carlo Nike Bianchi, Ferdinando Boero, Riccardo Cattaneo Vietti, Marco Celentano, Giada Cordoni, Marzia Bo, Antonio Di Natale, Mauro Fabiano, Marco Faimali, Alberta Mandich, Giorgio Matricardi, Carla Morri, Eva Pisano, Nadia Repetto, Marzia Rovere, Marino Vacchi, Maurizio Würtz
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