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Il Primo maggio di Corrado che non riapre la sua trattoria: "All'orizzonte solo debiti"

"Aprire in queste condizioni è un suicidio economico. Così rischiamo di chiudere per sempre". Corrado De Gennaro gestisce dal 2014 un piccolo locale, un po' trattoria e un po' wine bar, in un vicolo del borgo antico di Molfetta, a due passi dal porto e dal mercato del pesce.
"Si chiama Sapemore, un termine che in dialetto molfettese si utilizza quando si vuole descrivere qualcosa di gustoso e con il giusto aroma". Ora con il Covid che fa a pezzi olfatto, gusto e l'intera economia, anche il Sapemore rischia di chiudere per sempre: "Ho 30 posti all'interno e una ventina all'estero. Con il caldo dell'estate i clienti vorranno sedersi solo ai tavolini fuori, anche perché all'interno non potrò accendere l'aria condizionata. Ma con le norme sul distanziamento potrò sistemare solo tre tavolini all'esterno. In pratica avrò spazio per appena nove persone". Impossibile con questi numeri portare avanti la trattoria, con due dipendenti in sala e due in cucina. "Di sicuro non potrò assumere personale extra, come facevo ogni estate".
Per riaprire De Gennaro avrebbe bisogno di un aiuto: "Va bene la liquidità delle banche con le garanzie dello Stato. Ma qui serve anche azzerare i costi di fitto e utenze, perché in questi mesi siamo rimasti totalmente fermi. Altrimenti ripartiremmo con un grosso fardello sulle spalle. Servirebbe come minimo una riduzione delle spese per l'affitto o un'iniziativa del Comune per consentire l'uso del suolo pubblico gratuitamente almeno quest'anno, anche perché dovremmo farci carico di altri costi per l'acquisto di mascherine, guanti, dispenser gel, plexiglas e altre tutele per rispettare le norme contro la diffusione del contagio".
A queste condizioni e senza nessuno aiuto dunque è meglio rinviare l'apertura in attesa di tempi migliori: "Aprire ora vorrebbe dire solo accumulare debiti. Io continuo a non demordere, nella speranza che arrivi per noi ristoratori un aiuto concreto che ci sostenga almeno fino a dicembre, quando si spera arrivi questo benedetto vaccino".
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