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Coronavirus, Lombardia: meno ricoveri e terapie intensive, cala pressione su ospedali. Sale numero contagi registrati a Milano

Se è vero che gli ospedali lombardi cominciano a riprendere fiato, con i ricoveri in terapia intensiva che diminuiscono costantemente da giorni, ieri sono nuovamente aumentati rispetto al giorno prima i contagi nella città metropolitana di Milano dove si sono registrati in totale 17.689 positivi con un aumento di 412 nuovi casi, di cui 246 nella sola Milano città. L'altro ieri c'erano stati 277 nuovi casi in provincia e 105 nel capoluogo lombardo.
Sono stati 1091 in tutta la Lombardia i nuovi positivi rispetto alla misurazione precedente, per un totale di 71.256. Un numero che posiziona la regione in controtendenza rispetto a gran parte dell'Italia dove i malati sono sempre meno. Calano però i decessi: 166 in tutta la Lombardia rispetto ai 200 di giovedì, per un totale di 13.106. I posti in terapia intensiva - come si diceva - sono scesi di 34 unità, a quota 756 (790 il giorno prima), mentre i nuovi ricoveri sono stati 401 in meno, 8.791 il numero totale. Si sono contati 1162 dimessi (il totale è 45.382, 11.583 i tamponi effettuati.
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Cronaca


Il mistero Milano: tamponi nelle Rsa e casi sommersi dietro al rimbalzo dei contagi da coronavirus[/url]


di ALESSANDRA CORICA e ALESSIA GALLIONE
Numeri che si spiegano anche con il numero dei tamponi fatti negli ultimi giorni per fotografare la situazione nelle case di riposo e quella che racconta dei contagi familiari che nonostante il lockdown non si sono fermati, come spiegato a Repubblica dalla direttrice del laboratorio di Microbiologia del Sacco. E come denunciato anche i 205 sindaco bresciani che hanno scritto al premier Conte per chiedere di escludere le residenze per anziani dalle strutture idonee a ospitare i pazienti Covid e "monitorare i soggetti in quarantena o in isolamento fiduciario, potenziando le attività di vigilanza anche per i familiari conviventi". Tutto mentre proseguono le ispezioni delle Rsa lombarde e nuovi nomi finiscono nel registro degli indagati per la vicenda del Pio Albergo Trivulzio.
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Cronaca


I morti nelle Rsa lombarde e la frenesia autoassolutoria dell'assessore Gallera[/url]


di GIANLUCA DI FEO
"Le sale operatorie adibite a terapia intensiva si stanno riconvertendo per tornare alla normalità; 1.162 dimessi sono un dato importante: stiamo assistendo a un forte alleggerimento che riguarda gli ospedali", ha commentato in diretta Facebook l'assessore regionale Massimo Sertori, che ha anche aggiunto: "Stiamo pensando alla fase 2 anche per questi dati". Ma il virologo dell'università di Milano Fabrizio Pregliasco nel commentare l'ultimo bollettino nazionale della Protezione civile non dimentica di sottolineare - che "la Lombardia migliora ma con Milano e Brescia ancora in ritardo".

rep


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Approfondimento


La quarantena a Milano, senza i miei boschi ma con il cane [/url]


di PAOLO COGNETTI
In effetti, a guardare l'andamento del contagio nelle province, si segnalano solo 3 nuovi casi positivi nel Lodigiano, dove a fine febbraio si è sviluppato il primo focolaio di coronavirus nel nostro Paese e dove ieri nell'ospedale di Codogno, totalmente adattato all'emergenza dopo la scoperta due mesi fa del primo caso in Italia, è stato riconvertito in Covid-free il reparto di ortopedia; migliora il quadro generale di Bergamo (11.002 casi, +56) e Cremona (5867, +60), mentre sono leggermente in salita i dati a Brescia (12.475, +167) e a Pavia (3991, +117).
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