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Il 'diktat' del bavaglino, lo staff di Toti agli ospedali: “Foto con i neonati”

Il 'diktat' del bavaglino, lo staff di Toti agli ospedali: “Foto con i neonati”

Il messaggio partito alla vigilia di Pasqua dall'ufficio stampa di Alisa e diretto a tutti i comunicatori della sanità ligure, aziende sanitarie e aziende ospedaliere, iniziava con la precisazione che la richiesta proveniva dallo staff personale, non istituzionale, di Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.

Poi l'indicazione: fornire il dato dei nuovi nati del giorno di Pasqua e di quelli nati entro le 13 di oggi, giorno di Pasquetta. Quindi il punto centrale “Sarebbe utile anche una foto. La foto se possibile con il bavaglino che è stato consegnato a cura della presidenza di regione”.

Il messaggio viene diffuso ai vari responsabili delle direzioni sanitarie e dei reparti da Spezia a Imperia passando per Savona e naturalmente Genova.
C'è chi resta sorpreso, qualche medico chiede spiegazioni ai manager e poi si procede.

Già sabato mattina Toti aveva annunciato l'iniziativa con un post su Facebook: “Oggi è un giorno di speranza. Voi siete la nostra. Benvenuti al mondo, benvenuti in Liguria. Sono queste le parole che vogliamo dedicare a tutti i bimbi che nasceranno a Pasqua nella nostra regione, assieme a un grazioso bavaglino. Un gesto semplice, di vicinanza verso questi piccoli e le loro famiglie, che ci regalano un po’ di speranza in questi giorni così difficili”.
Come spesso accade non è sempre facile distinguere il confine fra comunicazione istituzionale e legittimo messaggio positivo a una popolazione preoccupata da quello che può apparire anche come esercizio di propaganda politica, tanto più che ieri Toti ha annunciato che, a differenza di quello che sembra l'orientamento governativo, lui vorrebbe che le elezioni regionali non si tenessero più in là di luglio.

In ogni caso la macchina della comunicazione del presidente si mette in moto. E così, ecco che a nel primo pomeriggio di Pasqua Toti, accompagnato dalle assessore Ilaria Cavo e Sonia Viale va in visita al Gaslini, naturalmente con protezioni e mascherine poiché in questo periodo ogni spostamento è pericoloso e vietato se non per motivi di lavoro o di massima urgenza. L'ufficio stampa diffonde le foto di rito degli amministratori con i medici dell'ospedale di Quarto con tanto di bavaglino.
Il 'diktat' del bavaglino, lo staff di Toti agli ospedali: “Foto con i neonati”

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Alla stessa ora arriva dall'ospedale Villa Scassi la prima foto con bavaglino come richiesto da Alisa. Il post su Facebook del presidente è pieno di commozione: “La vita è più forte di tutto. Ce lo ricorda Alessandro, nato nel giorno di Pasqua proprio al Villa Scassi di Genova. La vita continua, anche nel dolore. Questa foto è bellissima. L'ostetrica che si prende cura della mamma, la mamma che stringe il suo bambino appena nato. Si intravede la mascherina, dietro la quale siamo certi ci sia un sorriso. Di speranza e di amore. Oggi vogliamo darvi questo messaggio”.
Il 'diktat' del bavaglino, lo staff di Toti agli ospedali: “Foto con i neonati”

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E a ben vedere al Villa Scassi hanno rispettato alla lettera le indicazioni dello staff del presidente che si era premurato di spiegare che, in caso qualche mamma non gradisse partecipare all'iniziativa del bavaglino regionale ,“Si può fare credo anche senza che si veda il bimbo, ad esempio con la mamma che lo tiene in braccio di spalle e il bavaglino appoggiato in primo piano oppure foto culla col nome senza che si veda neonato con bavaglino appoggiato sopra...vedete voi, con un pò di fantasia?".
Insomma una preparazione accurata come sempre accade quando si muove il governatore. Quello che non è stato ancora specificato sono i termini economici dell'iniziativa bavaglini. Un'operazione non costosa ma che certamente è stata effettuata grazie a qualche sponsor o donazione poiché è improbabile che in un periodo così difficile per la nostra sanità, con gli ospedali che chiedono sostegno economico ai cittadini, si siano spesi soldi pubblici per dei seppur graziosi bavaglini.
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