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Sposi con la mascherina, le coppie che resistono sognando la luna di miele

Sposi con la mascherina, le coppie che resistono sognando la luna di miele

Oggi sposi, con guanti e mascherine. Anche ai tempi del coronavirus a Genova si convola a nozze: la prossima settimana sono quattro le cerimonie prenotate in Comune e giovedì si scambieranno gli anelli Francesco e Keyla: "Per noi il matrimonio è il cardine della società - spiega il futuro sposo - ora più che mai lo Stato ha bisogno di famiglie non di singoli, per questo non lo abbiamo rinviato". Ci saranno solo gli sposi, due testimoni e un officiante: "Io e lei: l'essenziale", continua Francesco Minà, 31 anni, psicologo. Non mancherà invece l'abito bianco: "Avevamo già acquistato i vestiti per la cerimonia civile, mia moglie sarà in bianco e avrà il bouquet...guanti e mascherina". L'amore non aspetta: "Qualcuno ci ha detto di rinviare, che non c'era fretta ma i nostri genitori e fratelli ci hanno appoggiato e supportato; loro sono quelli che ci hanno davvero incoraggiato a non mollare". Come tante altre espressioni di collettività, anche i matrimoni cedono il passo al virus e, con loro, i frenetici preparativi per la festa: "Certo, fa effetto ricordare come lo avevamo programmato in grande, ma ora ci rendiamo conto che ci sarà quello che conta sul serio". E i regali potranno arrivare via corriere: "È l'ultimo dei nostri pensieri ma sarebbe più bello riceverli quando tutto sarà passato, quello che a noi oggi interessa e a cui diamo la priorità è proprio il poter essere marito e moglie". Salta anche la luna di miele: "Il viaggio di nozze è rinviato ma abbiamo intenzione di farlo nel nostro Paese, l'Italia è meravigliosa e dovrà ripartire".
L'inizio di una nuova vita e anche la fine di una quarantena pre-matrimoniale: "Abbiamo vissuto separati finora, non è stato facile stare da soli tutto questo tempo - racconta Francesco, siciliano arrivato due anni fa a Genova per amore di Keyla, 25 anni. "Giovedì entreremo nella nostra casa assieme; c'è solo il letto e la cucina perché i trasportatori non hanno potuto consegnarci tutto l'arredamento causa covid ma noi non ci lamentiamo, ci sono persone che hanno molto meno". Mancheranno gli amici e i parenti ma i futuri sposi hanno pensato a un grande festa virtuale: "Abbiamo dato appuntamento alle nostre famiglie via Skype per un brindisi dopo la cerimonia, ci sarà poi tempo per il rito religioso e per i festeggiamenti in grande stile". Il bacio alla sposa dopo le firme? Ride, Francesco: "Ce lo conserveremo per settembre quando speriamo di sposarci in chiesa, giovedì dovremo indossare le mascherine e attenerci al regolamento".
Altri genovesi, la maggior parte, hanno deciso di rinviare il matrimonio a causa del coronavirus: sono trenta le coppie che hanno spostato la data, venti le cerimonie sospese dal Comune nella seconda metà di marzo a seguito del decreto ministeriale. "In questo momento drammatico vedere due persone che si sposano è un segno di grande speranza", commenta Stefano Balleari, assessore al Patrimonio, Servizi Civici, Anagrafe, Informatica e Demanio. "I servizi sono attualmente sospesi ma il Comune c'è, è presente, per risolvere i problemi dei cittadini, che possono chiamare il centralino e spiegare la loro esigenza. In base alla necessità i funzionari si adopereranno per rispondere: penso a chi ha bisogno di documenti essenziali e con motivazioni valide".
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