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Parma, medici sposi in municipio: "Sono giorni sofferti. Coroniamo un sogno"

Si sono conosciuti in corsia, Raul Polo e Monica Balugani.
Quarantotto anni lui, trentacinque lei, sono entrambi medici Covid e oggi si sono sposati in un "matrimonio di guerra" celebrato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti per tutelare "in caso di pericolo" loro stessi e i due bambini, Niccolò e Martina, di 3 e 2 anni, nati dalla loro unione che va avanti da nove anni a Parma.
Raul è medico all'ospedale Maggiore della città nel reparto di ortopedia convertito, come gli altri, a reparto coronavirus. Monica è dipendente dell'Asl di Reggio Emilia ed è impegnata in una lungodegenza per pazienti Covid ad Albinea dove si trovano colpite da coronavirus in attesa di dimissione.
Parma, il matrimonio di Raul e Monica: medici sposi - Foto
Quindici giorni fa hanno scritto al sindaco perché, non essendo consentiti i matrimoni per evitare assembramenti, occorreva una deroga. Il primo cittadino ha capito la necessità e così i due medici hanno convolato a nozze.
Ogni giorno assistono i pazienti ammalati, e vogliono potere stare tranquilli per i propri figli. Vogliono poter andare a lavorare in ospedale sapendo che, se uno di loro due si dovesse ammalare, i loro bambini godrebbero di tutte le tutele previste dalla legge.
La cerimonia si è celebrata nella sala del Consiglio comunale. "Entrambi lavoriamo in ambienti a rischio, tanti operatori sanitari si sono ammalati e alcuni non ce l’hanno fatta. Io stesso dal 9 marzo non mi sono sentito bene, mi sono curato isolandomi a casa, solo dopo ho fatto il tampone che è risultato negativo. Così mi sono reso di nuovo disponibile adoperare nelreparto Covid. Questa vicenda ci ha fatto riflettere. Abbiamo pensato che, soprattutto per tutelare noi stessi e i nostri figli, sia giunto il momento di formalizzare la nostra unione" racconta Raul che ha altri due figli avuti da un precedente matrimonio.
"La festa grande, con le mie figlie che ho deciso di non mettere in pericolo lasciandole a casa con la mamma, la faremo quando tutto questo sarà finito. Lo stesso vale per il viaggio di nozze, lo faremo certamente più avanti".
"La loro è una storia di speranza e di amore e abbiamo bisogno di sentire anche questo oggi: speranza. È un bel segnale per tutta la nostra comunità", ha detto Pizzarotti che ha concesso la deroga e si è reso immediatamente disponibile per la celebrazione.
Raul e Monica hanno scritto una lettera di ringraziamento: "Questo matrimonio che appare semplice e modesto è in realtà l’essenza delle nostre vite. Sono giorni sofferti, che hanno messo a dura prova la nostra convivenza. Eppure siamo qui a coronare un sogno". Hanno voluto anche lanciare un messaggio ai colleghi al lavoro: "Tenete duro, non è finita ma abbiamo già dimostrato di saper portare avanti il nostro compito".
Dopo la cerimonia, una grigliata con pochii familiari nella tenuta dei suoceri nel Modenese, zona di origine della moglie, e poi dalla prossima settimana di nuovo in corsia. (Fra.Na)
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