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La Svizzera riapre la frontiera per due reni da trapiantare: salvati un bambino e un giovane a Torino

Dalla Svizzera alla Città della Salute di Torino donati e trapiantati due reni: nonostante il periodo di grande emergenza legata al Covid-19, si é svolta una vera e propria maratona di trapianti negli ultimi giorni della scorsa settimana presso la Città della Salute di Torino. Uno di questi addirittura ha valicato i confini in questo momento chiusi.
I reni di un donatore di 28 anni, deceduto in Svizzera, sono stati infatti offerti alla Rete trapianti italiana, e dopo ore di intensi scambi di informazioni tra il Coordinamento svizzero, il Centro nazionale trapianti e quello regionale del Piemonte, sono stati assegnati ai nostri Centri di trapianto. Nel cuore della notte un'auto della Città della Salute di Torino ha raggiunto il confine con la Svizzera a Chiasso e ha preso in consegna gli organi arrivati con un'autoambulanza da Zurigo. I reni sono arrivati alle Molinette, l'Immunogenetica ha effettuato le prove di compatibilità terminate all'alba, per dare il via a due trapianti nella mattinata successiva: uno pediatrico all'ospedale Regina Margherita ed uno ad un giovane adulto alle Molinette.
Il giorno successivo, all'ospedale di Chivasso ormai dedicato ai pazienti con coronavirus, è stata la volta di una donna - negativa al test - in condizioni estremamente critiche per un altro tipo di problema sanitario, senza possibilità di cura; di fronte a un possibile decesso, i familiari hanno subito testimoniato la volontà della signora di donare gli organi. I rianimatori dell'ospedale, grazie al coordinamento della rete piemontese, hanno trasferito alle Molinette, dove, quando si è verificata la morte encefalica, si è andati incontro alla volontà espressa e si sono prelevati gli organi ed i tessuti idonei. Grazie alla decisione in vita della signora, alla disponibilità dei familiari ed all'organizzazione della nostra regione sono stati eseguiti un trapianto di fegato e due trapianti di rene alle Molinette.
L'ultimo caso è di sabato mattina, quando sono stati prelevati gli organi di un giovane donatore, ricoverato alle Molinette il 21 marzo per emorragia cerebrale, la cui morte è avvenuta venerdì. Sono stati trapiantati nella giornata di sabato a pazienti in urgenza nazionale: il cuore a Milano, la porzione sinistra del fegato a Bergamo su un bambino in urgenza nazionale, il fegato destro alle Molinette di Torino ed infine i reni sempre alle Molinette di Torino.
"In questa situazione di grande emergenza - dice l'assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - il Sistema sanitario regionale sta dando prova di capacità e generosità davvero straordinarie, non solo per arginare l'infezione da coronavirus, ma anche per affrontare tutte le altre emergenze quotidiane, a cominciare dai trapianti. Questo grazie all'impegno di tutto il personale, non solo di chi esegue i trapianti, e degli ospedali dove questi si realizzano, ma soprattutto della Rete delle terapie intensive che sono riuscite a segnalare i potenziali donatori di organo deceduti nelle rianimazioni della regione, consentendo la continuazione dell'attività di trapianto".
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