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Coronavirus, evasione di massa dal carcere di Foggia: 23 ancora in fuga. C'e anche un omicida

Sono 23 i detenuti ancora ricercati dopo essere evasi ieri durante la rivolta dal carcere di Foggia. Complessivamente, durante i disordini, dalla casa circondariale sono evasi una settantina di detenuti: 41 quelli catturati nella mattinata di lunedì 9 marzo, tra Foggia e Bari.
Mentre altri 11 sono stati presi nella notte. Le ricerche degli altri 23 sono state estese anche in Molise dove alcuni evasi avrebbero trovato rifugio. Attualmente il piazzale antistante il carcere foggiano è presidiato da un numero imponente di forze di polizia.
Ci sono anche un omicida e tre persone legate alla magia garganica tra i 23 ricercati evasi ieri dal carcere di Foggia durante la rivolta dei detenuti. L'omicida è Cristoforo Aghilar, il 36enne che il 28 ottobre scorso ha ucciso ad Orta Nova, nel Foggiano, Filomena Bruno, 53 anni, mamma della sua ex fidanzata.
Coronavirus, rivolta nel carcere di Foggia: la fuga degli evasi
Coronavirus, evasione di massa dal carcere di Foggia: 23 ancora in fuga. C'e anche un omicida

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Tra i ricercati ci sono che tre detenuti di Mattinata (Foggia) legati al clan della mafia garganica: uno era in carcere per droga, uno per un assalto a un blindato e un altro per un tentato omicidio. A quanto si apprende da fonti investigative, sono 77 i detenuti che sono riusciti a fuggire approfittando dei disordini, 54 quelli già catturati tra cui due che si sono costituti. Al momento per tutti l'accusa è di evasione, e successivamente sarà analizzata la posizione di ogni singolo detenuto.
In nottata le forze di polizia hanno effettuato una ventina di perquisizioni nel Foggiano. Non è ancora chiaro se la protesta sia nata al momento dell'ora d'aria oppure se i detenuti siano riusciti ad aprire o a farsi aprire le celle per poi riversarsi davanti all'ingresso. Quattrocento quelli che hanno partecipato ai disordini. Devastate due palazzine ma anche l'infermeria e l'archivio del carcere.
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