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Foggia, in classe senza assistenza: la mamma ritira il figlio disabile dalla scuola. "Negato il diritto allo studio"

"Sono stata costretta a ritirare dalla scuola mio figlio perché non avrebbe avuto l'Oss (Operatore socio sanitario) come mi aveva promesso l'assessora comunale di Foggia alle politiche sociali Raffaella Vacca. Stanno negando il diritto allo studio ad un bambino". Inizia così il videomessaggio postato sulla propria pagina Facebook da Loredana De Cata, la mamma con disabilità motoria che martedì, 18 febbraio, si è incatenata ai cancelli della scuola Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia.
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Cronaca


In classe manca l'assistenza per il figlio disabile: mamma in carrrozzina si incatena alla scuola[/url]


La donna aveva così protestato per chiedere assistenza per il figlio di 12 anni che frequenta la prima media nell'istituto foggiano, affetto da una paralisi cerebrale infantile: è in carrozzina, non parla non mangia da solo e ha un grave ritardo cognitivo. "Martedì l'assessora Vacca è venuta davanti ai cancelli della scuola promettendomi che avrebbe prontamente risolto la questione, ma così non è stato".
Poi, secondo la mamma, c'è stato un rimpallo di responsabilità tra assistenti sociali e comune. Venerdì 21 Loredana De Cata è andata in questura per sporgere denuncia per "abbandono di minore incapace", raccontando che lo scorso 7 febbraio il bambino è stato lasciato senza insegnante di sostegno, "seduto in classe dalle 9.15 alle 12.45 sempre nello stesso posto senza bere, senza mangiare, nel suo stato di abbandono ha espletato i bisogni fisiologici nel suo pannolino, rimanendo bagnato per tutto il tempo".
Nella denuncia si legge ancora: "Di fronte a questi gravi episodi ho cercato di trovare delle soluzioni pacifiche sia con la dirigente scolastica che con le istituzioni locali, assessore alle politiche sociali e assistenti sociali, ma nessuno mi ha voluto dare aiuto rinviandomi all'Asl. Non avendo garanzie e per la tutela di mio figlio sono stata costretta ritirare mio figlio da oggi dalla scuola non essendoci i presupposti per la difesa della sua salute".
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