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Elezioni, il M5S esclude il consigliere regionale Mario Conca dalle Regionarie in Puglia

Elezioni, il M5S esclude il consigliere regionale Mario Conca dalle Regionarie in Puglia
Il consigliere regionale Mario Conca
Un'esclusione che farà discutere. Nel giorno delle regionarie, la votazione online su Rousseau, la piattaforma del Movimento 5 Stelle, con cui si deciderà l'elenco dei candidati consiglieri regionali alle elezioni pugliesi di maggio prossimo, si viene a sapere che Mario Conca, consigliere regionale uscente è stato fatto escluso dall'elenco dei nomi che gli attivisti devono scegliere per decidere i candidati. Al diretto interessato è stata inviata una mail: “Ciao Mario, ti comunichiamo che a seguito della decisione del capo politico, la proposta di candidatura per le elezioni regionarie non è stata accettata. Un saluto. Lo staff”. Nessuna spiegazione sui motivi dell'esclusione. La notizia si è diffusa rapidamente sui social network da parte di molti attivisti pentastellati pugliesi, sorpresi e delusi dall'esclusione.
Elezioni, il M5S esclude il consigliere regionale Mario Conca dalle Regionarie in Puglia

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Che Conca abbia spesso preso negli ultimi tempi decisioni in dissenso dal gruppo è cosa nota. Così come è noto il suo scontro con Antonella Laricchia, la referente regionale del Movimento, fedelissima di Luigi Di Maio in Puglia e candidata presidente del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali di maggio prossimo. Al ballottaggio online per la scelta del candidato governatore, a gennaio scorso, Laricchia si era imposta proprio su Conca (1.571 voti contro 1.171 di Conca). Del resto il consigliere regionale escluso si è sempre distinto come battitore libero. Per primo nei mesi scorsi aveva lanciato l'ipotesi di un accordo con il centrosinistra anche a livello regionale dopo la nascita del governo giallo-rosso, anche se successivamente ha sempre chiarito che non avrebbe mai raggiunto intese con il governatore Michele Emiliano.
Più che eloquente è allora la foto del gruppo 5 Stelle riunito il giorno dopo il voto per la scelta del candidato presidente. Fra gli assenti proprio Conca che polemizzerà sulla “scorrettezza” della Laricchia: “Sono stato in silenzio per non influenzare le operazioni di voto. Dall'altra parte hanno fatto di tutto godendo di un'esposizione mediatica enorme. Ma in politica, si sa, la correttezza non paga. Mi hanno detto pure che io non ho mai firmato la lettera a Luigi Di Maio in cui si segnalava che i consiglieri regionali non volevano l'accordo con il centrosinistra in Puglia. Ma a me quella lettera non l'hanno mai sottoposta”. Gli scontri fra Conca e Laricchia però erano noti da tempo. La stessa Laricchia in un'intervista a Repubblica ci tenne a rendere noto che in un sondaggio interno per conoscere la popolarità dei consiglieri regionali, Conca era risultato il meno suffragato e poi fece intendere che il comportamento del consigliere non era gradito: “Penso che per stare nel Movimento bisogna crederci”.
Ora arriva la clamorosa espulsione di un esponente storico del Movimento che pure aveva portato Laricchia al ballottaggio e aveva raccolto attorno a sé il voto di molti delusi pugliese dai 5 Stelle fin dall'epoca delle “epurazioni” fatte in occasione delle parlamentarie del 2018. Sui social è già in atto la protesta: “Oggi si vota su Rousseau per i candidati alle regionali – scrive su Facebook Davide Marino - Democrazia interna dicono, a differenza dei calati dall'alto nei partiti. Ogni iscritto può scegliere comodamente da casa il proprio portavoce, dicono. Qui in Puglia non funziona così. Oggi è stato escluso dalla lista dei candidati Mario Conca, portavoce regionale uscente. Forse fra i migliori in questi 5 anni di consiglio regionale. Evidentemente il successo riscosso alle votazioni per il candidato presidente ha messo paura a qualche capo e capetto locale? Spiace assistere a questo schifo, anche perché sebbene mi senta lontano dalla politica nazionale del 5 stelle conservavo simpatia per il gruppo locale Puglia, probabilmente avrei votato per loro alle regionali. Ma dopo questa, anche no”. Ancora più dura Claudia Gentile: “Avrei votato volentieri su Rousseau oggi se solo non fosse stata la cazzata più grossa da parte dello Staff (poverini, si prendono sempre le colpe ma poi sappiamo che parte tutto dai referenti regionali). Il Movimento è in netto calo in Puglia, probabilmente da Bari ne passerebbe uno solo. E sappiamo con Mario come sarebbe finita, ovviamente primo – dice Gentile, candidata alle ultime amministrative a Noci a cui però il Movimento impedì di usare il simbolo del partito – questa è la più grossa cazzata che potevate fare. Non ho più parole”.
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