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Scampia, e iniziata la demolizione della Vela verde: colpi nel silenzio e applausi

Sono le 11.17 quando i due escavatori cingolati iniziano a colpire la Vela verde, le operazioni sono salutate dagli applausi degli abitanti della Vela di fronte che si sono riuniti sui balconi. In strada invece la gente accoglie in silenzio e con emozione i primi colpi. Per Scampia è un giorno storico.
Scampia, al via l'abbattimento della Vela Verde: i primi colpi nel silenzio dopo 40 anni di lotta
Scampia, e iniziata la demolizione della Vela verde: colpi nel silenzio e applausi

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I cingolati iniziano a demolire i circa 50 mila metri cubici di materiale in un’area coperta di 1800 metri quadrati. Iniziano a colpire la Vela verde, il simbolo di Gomorra comincia a sgretolarsi. I lavori proseguiranno per 40 giorni. All'ombra dei mostri dei cimento ci sono anche i ragazzi della Galileo Ferraris e della Melissa Bassi che protestano anche contro i roghi tossici che inquinano l'aria. "È un giorno importante, è una gioia immensa, è la dimostrazione che Scampia non è solo Gomorra ma è vita, dignità e voglia di esserci" dice con la voce commossa Lorenzo Liparulo, rappresentante del Comitato Vele. "Il Comitato - ha ricordato - combatte per questo da 40 anni". Dalle escavatrici viene spruzzata anche dell'acqua per contenere la diffusione della polvere.
Scampia, ore 11.30. Attacco alla Vela verde: 40 giorni per demolire il simbolo di Gomorra
Scampia, e iniziata la demolizione della Vela verde: colpi nel silenzio e applausi

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La demolizione avverrà mediante due escavatori, uno più grande e l'altro più piccolo che staccheranno pezzo per pezzo, come in una operazione chirurgica, le parti dell’edificio. Le operazioni saranno avviate da due pinze più piccole, che inizieranno a demolire le parti laterali della Vela, poi, quella più grande procederà centralmente con una demolizione meccanica “top-down”, fino alla superficie esterna della pavimentazione del livello più basso. Il tutto mentre gli idranti spruzzeranno acqua per contenere il diffondersi della polvere. Per 40 giorni le pinze colpiranno quello che è stato il fallimento dell’illusione architettonica e urbana progettata da Franz di Salvo. Un sogno tramontato, anzi, mai realmente sorto.
Quelle strutture che dovevano essere all’avanguardia, con alloggi e negozi, con i corridoi di collegamento che avrebbero dovuto richiamare la convivialità dei vicoli di Napoli, sono diventate simbolo di degrado, spaccio di droga e violenza. Qui, fin dagli anni ottanta, quando dopo il terremoto avvennero le prime occupazioni abusive in un quartiere ancora senza alcun servizio, centinaia di famiglie sono state costrette a vivere in condizioni durissime. L’intervento di demolizione durerà circa 40 giorni ma ce ne vorranno altri 16 per la frantumazione del materiale e la sistemazione delle aree esterne. A guidare la demolizione è l’ingegnere Nicola Salzano De Luna, direttore dei lavori e rappresentante dell’Ati selezionata per la progettazione (Servizi Integrati e 3T Progetti).

Le Vele e il progetto Re Start Scampia


Il complesso delle Vele nato dal progetto di Franz di Salvo, era originariamente composto da 7 edifici, costruiti su due lotti diversi: L ed M. Le tre Vele del lotto L ( Vele F, G, H) sono state fatte saltare in aria in tre distinti momenti con l'esplosivo, nel 1997, 2000 e 2003.
Abbattimento Vela verde a Scampia, studenti e comitati: "In lotta per la dignita"
La "cancellazione" della Vela verde rientra nel grande progetto Re- Start Scampia e prevede, nella prima fase, l'abbattimento, sul lotto M, delle Vele A (verde), C, D e la rigenerazione della Vela B. Dopo un'attesa di oltre 40 anni, il sogno di molti abitanti di entrare in una casa vera si sta realizzando.
Nei nuovi alloggi di edilizia residenziale sono stati trasferiti più di 800 nuclei familiari. L'ultimo trasloco ha riguardato gli abitanti della Vela A che hanno trovato una casa vera nei 124 alloggi realizzati in via Gobetti a due passi dal cantiere. La giunta di Luigi de Magistris e i governi guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, hanno approvato il progetto e sono riusciti a trovare le risorse per un piano che mira a ridisegnare completamente l'area Nord.
A disposizione sono stati messi quasi 18 milioni del " Bando Periferie"; altri 9 dal Pon Metro 2014- 2020. A questi vanno aggiunti 30 milioni del programma " Patto per lo sviluppo della città di Napoli". In arrivo ci sono 50 milioni richiesti e confermati dal governo.
Il progetto di rigenerazione urbana " ReStart Scampia" prevede l'abbattimento di tre Vele, la riqualificazione della Vela B, che sarà destinata ad abitazioni temporanee e, in un secondo tempo, a sede della Città Metropolitana. Una gara internazionale di progettazione dovrà " ridisegnare" il quartiere. " La narrazione di quello che sta per accadere a Scampia ha attraversato molte fasi, passando attraverso gli sguardi di chi non credeva potesse finalmente arrivare questo giorno - afferma Carmine Piscopo, assessore all'Urbanistica - siamo a un punto di arrivo di un lungo percorso, che ha visto impegnati insieme tanti cittadini, comitati, istituzioni e amministrazione, ma anche un grande punto di inizio, per un nuovo percorso di trasformazioni, che ridarà luce a Scampia, non più come luoghi del disagio e della costrizione, ma di una vita che rinasce " . " Ha vinto la lotta. Adios Vela Verde", si legge, invece, sulla pagina dell'assessorato al Lavoro e alle politiche sociali, guidato da Monica Buonanno.
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