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Roma, scuola pubblica si presenta cosi: "In una sede i figli dell'alta borghesia, nell'altra i ceti bassi"

"La scuola dovrebbe sempre operare per favorire l'inclusione. Descrivere e pubblicare la propria popolazione scolastica per censo non ha senso. Mi auguro che l'istituto romano possa dare motivate ragioni di questa scelta. Che comunque non condivido".
Lo afferma la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in merito alla descrizione sul sito di un istituto della capitale dove si legge, in sostanza: "Qui l'alta borghesia, lì i figli dei poveri".
[media=https://twitter.com/AzzolinaLucia/status/1217429492458819584?ref_src=twsrc^tfw]

Una meschina storia di differenze di classi sociali sottolineate ed enfatizzate da un istituto pubblico o solo superficialità e nessuna attenzione a quanto si pubblica sul web? La vicenda è stata raccontata sulle pagine di Leggo che ha riportato testuali le parole con cui l' Istituto Comprensivo di via Trionfale di Roma, diviso in sedi non distanti l'una dall'altra, si presenta al pubblico sottolineando ad esempio che "in un plesso della scuola ci studiano i ragazzi 'dell'alta borghesia' assieme ai figli 'di colf e badanti che lavorano per le loro famiglie', mentre la sede che si trova "nel cuore del quartiere popolare di Monte Mario" viene frequentata da alunni di "estrazione sociale medio-bassa".
Roma, scuola pubblica si presenta cosi: "In una sede i figli dell'alta borghesia, nell'altra i ceti bassi"

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Ecco il testo che appariva fino a poche ore fa sul sito della scuola: "La sede di via Trionfale e il plesso di via Taverna accolgono alunni appartenenti a famiglie del ceto medio-alto, mentre il plesso di via Assarotti, situato nel cuore del quartiere popolare di Monte Mario, accoglie alunni di estrazione sociale medio-bassa e conta, tra gli iscritti, il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana". E ancora: "Il plesso di via Vallombrosa, sulla via Cortina d'Ampezzo accoglie, invece, prevalentemente alunni appartenenti a famiglie dell'alta borghesia assieme ai figli dei lavoratori dipendenti occupati presso queste famiglie (colf, badanti, autisti, e simili)".

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Approfondimento


“Qui niente poveri ne disabili”: le pubblicita discriminatorie dei licei[/url]


di CORRADO ZUNINO
Subito, a prendere le distanze è scesa in campo l'Associazione dei presidi. "La scuola è un luogo educativo ed inclusivo, no a forme di categorizzazioni superficiali e inutili" sottolinea Mario Rusconi, presidente dell'Anp-Lazio spiegando: "La scuola non può evidenziare eventuali differenziazioni socio-culturali degli alunni iscritti poiché, tra l'altro, oltre a dare una cattiva rappresentazione di se stessa agli occhi di chi legge corre anche il rischio di originare idee o forme classiste".
Nel primo pomeriggio, il testo di presentazione è stato corretto, non appare più la suddivisione dei plessi in base al rango socio-economico dei propri alunni. Ora compare solo la frase: "L'ampiezza del territorio rende ragione della disomogeneità della tipologia dell'utenza che appartiene a fasce socio-culturali assai diversificate".

La scuola replica: "Nessuna discriminazione, solo descrizione del territorio"


"I dati riportati nella presentazione della scuola, composta da 4 distinti plessi, collocati in diversi contesti socio-culturali, sono da leggere come mera descrizione socio-economica del territorio, secondo le indicazioni del Miur per la redazione del Pof (Piano di offerta formativa). L'istituto scolastico non ha mai posto in essere condotte discriminatorie nella ripartizione degli alunni nei diversi plessi o nelle diverse classi. Infatti, è importante chiarire che al momento dell'iscrizione dei propri figli, sono i genitori a scegliere uno dei 4 plessi scolastici dell'istituto ic via trionfale sulla base dei criteri della residenza e/o del luogo di lavoro". Così in una nota il consiglio di istituto dell'Ic Via Trionfale di Roma.
"In ogni caso - prosegue la nota - si ritiene opportuno procedere ad una modifica perchè siano rimosse le definizioni interpretate in maniera discriminatoria e perchè si possano descrivere compiutamente i percorsi formativi e inclusivi realmente applicati e portati avanti dalla scuola e dalle famiglie dell'ic via trionfale. La scuola, infatti, attua costantemente e quotidianamente, attraverso l'istituzione scolastica, attraverso il lavoro dei docenti e attraverso la collaborazione delle famiglie, le migliori e più opportune pratiche per l'inclusione e la rimozione di qualunque discriminazione".
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