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Genova, si stacca parte del soffitto di una galleria dell'A26: autostrada chiusa ma nessun ferito

Prosegue la via crucis di Autostrade in Liguria. Attorno alle 18 sull'autostrada A26 fra Ovada e Masone, nella galleria a tre corsie Bertè si è staccato una parte di soffitto. Grosse lastre e pezzi di cemento sono finiti nella corsia centrale. Il crollo di oggi rende ancora più pericolante la posizione di Aspi rispetto alla procedura di revoca della concessione. E il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha convocato con urgenza, per domani alle 10 presso la sede del Mit a Roma, la società Autostrade per l'Italia.
Genova, si stacca parte del soffitto di una galleria dell'A26: autostrada chiusa ma nessun ferito

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Solo per un caso fortuito nessun veicolo è stato colpito. Il Comune di Rossiglione poco fa sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un post con cui da conto dell'accaduto: "Prestate massima #attenzione sulla #A26! La prima galleria dopo Masone, verso Genova, è investita da #materiale! Autostrada in direzione #Sud in #chiusura con #obbligo di #uscita a #Masone, ad eccezione dei mezzi pesanti che rimangono in coda".
Su Facebook sono comparse le prime foto scatatate da automobilisti rimasti incredibilmente indenni dal crollo. Come Monica Acerbi (sue le foto che pubblichiamo) che sulla sua pagina ha scritto: "Tra Masone e Ovada caduto un pezzo di soffitto della galleria , per fortuna non è andata addosso a nessuno , ma ora chiudono la strada !!! Noi salvi".
La nota di Autostrade

Alle 19. 38 un comunicato di Autostrade informa che "Secondo le prime verifiche condotte dai tecnici autostradali, si sarebbe verificato il distacco di una ondulina e di parti dell’intonaco a cui era collegata, le cui cause sono in corso di accertamento. Sul luogo dell'evento sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 1° Tronco di Genova di Autostrade per l'Italia. È in corso l’installazione di uno scambio di carreggiata per consentire la riapertura al traffico in doppio senso di circolazione. Per gli utenti che viaggiano con mezzi pesanti e da Alessandria sono diretti verso la riviera ligure si consiglia di immettersi sulla diramazione Predosa-Bettole e successivamente in A7 verso Genova per poi immettersi in A10 verso Savona. Agli utenti che viaggiano su mezzi leggeri, dopo l'uscita obbligatori a Masone si consiglia di percorrere la strada provinciale 456 del Turchino e rientrare in A10 a Genova Voltri".
L'ad di Autostrade a Genova

Tra l'altro mentre sull'A26 si verificava il crollo a Genova l'ad di Autostrade Roberto Tomasi era a colloquio con il presidente della Regione Toti, il sindaco Bucci e il presidente del porto Signorini. La visita di Tomasi era stata decisa dopo la tre giorni di code chilometriche, vera e propria paralisi, fra Genova e il ponente in particolare sull'A10 e sull'A26 a causa dei molteplici cantieri aperti da Aspi in queste ore. Si tratta di una campagna di interventi che fa seguito anche allo scandalo dei falsi report scoperto dalle inchieste della procura di Genova che indaga sul crollo del ponte Morandi.
Il sindaco
"Non ci possiamo permettere che le autostrade liguri non funzionino, funzionino in modo limitato o che addirittura ci sia una percezione di insicurezza. Chi le gestisce deve investire per la sicurezza". Così il sindaco Marco Bucci al termine dell'incontro con l'Ad di Aspi Roberto Tomasi. "Abbiamo chiesto ad Aspi adeguamenti tariffari, investimenti in infrastrutture per la città di Genova, ad esempio il raddoppio della carreggiata tra la strada Guido Rossa e l'uscita di Genova Aeroporto dell'autostrada A10. Abbiamo chiesto di poter partecipare al tavolo istituzionale al Mit per gestire lo stato di emergenza in corso sulle autostrade liguri, ha aggiunto il sindaco che poi ha detto: "Il mio scopo è risolvere i problemi, non fare le class action contro Aspi, non è una delle azioni che abbiamo messo in piedi adesso".

"Abbiamo chiesto ad Aspi - ha sottolineato Bucci - che i lavori alle barriere fonoassorbenti in Liguria siano fatti di notte per avere almeno due corsie aperte di giorno: la corsia unica crea il tappo. Ci sono dei punti in cui si può fare e in altri no, ma non vogliamo più autostrade dove c'è una corsia bloccata, ma non ci sono operai che lavorano".
Riduzione dei pedaggi in Liguria

E proprio oggi la ministra delle infrastrutture Paola De Micheli aveva resa nota la disponibilità di Autostrade a ridurre i pedaggi autostradali in Liguria per circa 10 milioni di euro: “"Abbiamo chiesto ad Aspi, concessionario dei tratti autostradali di Liguria, Marche e Abruzzo interessati in questi giorni da problemi e rallentamenti al traffico, a seguito di provvedimenti giudiziari, di operare da subito per ridurre il più possibile i disagi. Ci è stata manifestata la disponibilità a introdurre riduzioni dei pedaggi in Liguria per un valore stimato di 10 milioni e abbiamo chiesto che in circostanze di disagio simile la stessa azione sia adottata nelle altre tratte. Sul territorio attiveremo ogni possibile strumento di monitoraggio e comunicazione immediata sullo stato dei lavori e della viabilità, coinvolgendo gli enti locali".
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