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Autostrade e lopzione zero pedaggi in Liguria

Autostrade e lopzione zero pedaggi in Liguria

Tanto è critica, ormai, la situazione, che Autostrade per lItalia è pronta allextrema ratio. A infrangere lultimo tabù: i pedaggi gratis in Liguria.
Se ne parlerà oggi in una riunione cruciale del consiglio di amministrazione di Autostrade, appena 24 ore prima che la concessionaria sia chiamata a presentare in Prefettura un piano dettagliato sulla viabilità da qui al 6 gennaio. Data entro cui tutte le tratte che ruotano intorno a Genova e oltre saranno colonizzate dai cantieri. Allestiti con urgenza dalla società per intervenire su quelle barriere anti- rumore finite nellennesimo fascicolo aperto dalla Procura di Genova che già indaga sul crollo di ponte Morandi e sui report sulle condizioni di salute degli altri viadotti.
Ma se una decisione sulla gratuità nei tratti congestionati, monitorati in tempo reale, ufficialmente deve essere ancora presa, è facile immaginare che si andrà in questa direzione. Ieri, in una giornata di Santo Stefano assolata e calda, muoversi intorno a Genova è stato un inferno. Perché, al di là del traffico vacanziero che certo ha avuto il suo peso, Autostrade ha già iniziato ad allestire i restringimenti di corsia in corrispondenza delle barriere anti-rumore.
Poi ci sono le due decisioni apripista che hanno portato a rendere gratis già due tratte. Oltre alla Chiavari- Rapallo, sulla A12, dopo la frana che allalba di domenica ha bloccato lAurelia a Zoagli, da oggi alle 12 Aspi ha deciso di non far pagare gli automobilisti sulla A26, fra Ovada e Masone. Anche qui per linterruzione della strada provinciale, stavolta del Turchino. La richiesta era partita dai governatori di Liguria e Piemonte Toti e Cirio. Lo stesso Toti ha detto di aver contattato direttamente lad di Autostrade Roberto Tomasi in assenza di risposte dal Ministero delle Infrastrutture.
Sia per la A12 che in A26, però, si tratta di scelte dovute a eventi esterni. Oggi invece Autostrade potrebbe decidere di correre ai ripari per i disagi da lei stessa provocati. La società intanto ha scritto di aver deciso di aprire i cantieri in questi giorni visti i ridotti livelli di traffico. Ieri, però, alcuni automobilisti hanno rischiato lesaurimento nervoso.
Soprattutto nellarea del ponente genovese, fra la tratta finale della A26 e linnesto con la A10, dove per percorrere la strada fra Prà e Arenzano ci è voluta più di unora e mezza. Ma le code hanno riguardato anche la A12, dove già dallo scorso 23 dicembre - quindi prima ancora delle comunicazioni ufficiali della concessionaria - si è creato un tappo intorno a Rapallo, sia in direzione Chiavari che in direzione Genova. Altri rallentamenti a Lavagna e a Sestri Levante.
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Cronaca


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Per Autostrade non si può fare altrimenti. La Procura di Genova e i militari della guardia di finanza guidati dal colonnello Ivan Bixio e dal tenente colonnello Giampaolo Lo Turco hanno messo nel mirino un particolare tipo di barriere anti- rumore. Si chiamano Integautos e sono stati piazzati su tutta la rete italiana gestita da Aspi per 60 chilometri. Di questi 60, 27 sono in Liguria. Siccome sulla A12 nei mesi scorsi il vento ha piegato le alette delle barriere in due diversi punti, sia i finanzieri che i tecnici di Aspi si sono mossi.
Gli inquirenti in particolare hanno messo nel mirino i materiali utilizzati e gli agganci fra i vari pezzi delle barriere. Dopo le ultime perquisizioni gli indagati, con ipotesi di reato di frode in pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti, per ora sono in quattro e tutti già coinvolti nelle altre indagini: lex amministratore delegato della società di monitoraggio Spea Antonino Galatà; Michele Donferri Mitelli, ex responsabile nazionale delle Manutenzioni di Autostrade; Paolo Berti, ex direttore delle Operazioni di Aspi; Marco Vezil, di Spea, ex responsabile delle verifiche tecniche di transitabilità. I tecnici di Autostrade in queste due settimane abbasseranno le barriere portandole da cinque metri a tre metri.
Secondo la società i test già eseguiti danno risultati contrastanti proprio in Liguria, dunque la misura necessaria. Se da Aspi chiariscono di essersi mossi prima del blitz del fiamme gialle, è ovvio che linchiesta ha dato una robusta accelerata ai lavori. Se neanche la diminuzione dellaltezza delle barriere sarà sufficiente per arrivare a un voto del tutto positivo, ecco che nel prossimo trimestre inizieranno lavori strutturali per rinforzare le barriere.
Questo è stato comunicato dalla direzione di tronco di Genova ieri in Prefettura, nel Comitato operativo viabilità. Da qui, come detto, la decisione del Comitato di richiedere ad Aspi un piano dettagliato da presentare domani.
In tutto ciò, Aspi ha annunciato unaltra chiusura: dalle 23 di lunedì alle 5 di martedì sarà chiuso, per chi proviene da Gravellona Toce, lallacciamento con la A10 Genova- Savona, verso Savona. Motivo? Ispezioni programmate.
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