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Influenza, in Puglia il picco atteso fra fine mese e febbraio. "Ma ora attenti ai virus parainfluenzali"

Arriverà a fine mese e durerà fino alla fine di febbraio: è il picco dell'influenza 2019-2020. Al momento in Puglia c'è una medi di tre casi su mille pazienti assistiti, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità da quando è iniziato il monitoraggio del ministero della Salute (metà ottobre).
"La gran parte delle sindromi influenzali che arriva all'osservazione dei medici di medicina generale e dei pediatri in realtà è dovuta ad altri agenti", spiega Maria Chironna, professoressa associata di igiene all'Università di Bari e responsabile del Laboratorio di epidemiologia molecolare del Policlinico. Sintomi simili a quelli dell'influenza, dunque. Ma che non hanno nulla a che fare con uno il virus già isolato a metà novembre dagli specialisti baresi.
Dunque, al momento "circolano virus parainfluenzali e rhinovirus in particolare, che causano infezioni alle vie respiratorie", precisa Chironna. "E abbiamo registrato anche casi di problemi respiratori dovuti a una significativa circolazione di mycoplasma pneumoniae", che però - rimarca lei - non è un virus e può causare anche la polmonite.
Gli ultimi dati raccolti dalla rete pugliese di InfluNet - il team italiano dedicato alla sorveglianza del virus - indicano 162 casi registrati nell'ultima settimana di novembre. Nello stesso periodo la fascia d'età più colpita è stata quella fra i 15 e i 64 anni, a quota 96 persone contagiate. Per le tre altre fasce d'età (fino a quattro anni, da 5 a 14, e poi gli over 65) il dato si aggira intorno ai 22 casi accertati.
Numeri ancora lontani dal picco del virus, atteso - stando ai dati raccolti negli ultimi 10 anni - tra fine dicembre e fine febbraio. Quindi "c'è ancora tempo per fare il vaccino. Perché quest'anno la circolare ministeriale dice espressamente che si può fare durante tutta la stagione influenzale. E perché prima si fa meglio è, rispetto a quando l'epidemia raggiunge il suo picco". La novità è che quest'anno possono fare il vaccino gratis tutti i non residenti che ne hanno diritto in base al Piano nazionale delle vaccinazioni (obbligatorie o raccomandate non fa differenza e non c'è solo il vaccino antinfluenzale).
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