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Roma, in manette "Irriducibile" ultra Lazio per il carabiniere aggredito a dicembre 2018

Roma, in manette "Irriducibile" ultra Lazio per il carabiniere aggredito a dicembre 2018

I tifosi dell'Eintrecht erano sbarcati a Roma per la partita contro la Lazio, il 13 dicembre dello scorso anno, e nella serata un gruppo di ultrà della squadra bianco azzurra aveva organizzato un raid a Trastevere per "punire" i tifosi tedeschi, uno dei quali era anche stato derubato del portafoglio. Il gruppo era stato però intercettato da un militare che, da solo, si era messo in disparte in attesa di rinforzi: gli ultrà lo avevano aggredito con il lancio di oggetti, tanto che era finito in ospedale per una botta alla testa. Uno degli aggressori, Riccardo R., 25 anni, Irriducibile della Lazio - il gruppo di ultras di cui era capo Diabolik, Fabrizio Piscitelli, ucciso il 7 agosto nel parco degli Acquedotti - detto "il gigante", è stato arrestato ai domiciliari questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Roma e dagli agenti della Digos della Questura di Roma.
Le accuse per l'ultrà sono di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e uso di strumenti atti a rendere difficoltoso il riconoscimento: quando è avvenuto il blitz tutto il gruppo era travisato da caschi, sciarpe, cappucci proprio per eludere il riconoscimento. "Il gigante", che era quello che scagliò un bidone contro il carabiniere, ha precedenti.
Roma, violenta aggressione al carabiniere dopo Lazio-Eintracht. Il militare estrae la pistola
Roma, in manette "Irriducibile" ultra Lazio per il carabiniere aggredito a dicembre 2018

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Sempre con la stessa ordinanza sono state eseguire perquisizioni a Roma, Grottaferrata, Sant’Oreste, Anzio e Lariano, nelle abitazioni di altri 8 ultras, per la violazione del Daspo, il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive: uno aveva l'obbligo di dimora. Tra di loro c'è anche Luca Ciano, finito già nei guai per aver attaccato in curva sud, nell'ottobre 2017, gli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma nel corso della partita Lazio-Cagliari dell'ottobre 2017. In una delle abitazioni è stata trovata della droga.
Tutti e 8 gli indagati appartengono al gruppo ultras “Irriducibili”, e sono volti noti della curva nord, l'ala dei più violenti, secondo gli inquirenti, già protagonista di ulteriori episodi di violenza e, in alcuni casi, legata ad ambienti dell'estrema destra di Forza Nuova, come risulta da precedenti indagini della Digos romana.
Quel 13 dicembre il gruppo di tifosi italiani, dopo aver assistito partita della Lazio contro Eintracht Francoforte, era andato a Trastevere, per rintracciare ed aggredire tifosi tedeschi, perpetrando altresì una rapina nei confronti di uno di essi. Giunta sul posto una pattuglia di carabinieri della stazione di Roma Trastevere – impegnata nel quartiere in un servizio di prevenzione e attivata dal titolare di un esercizio commerciale della zona – notava i tifosi laziali, per poi pedinarli a distanza in attesa di rinforzi. Un carabiniere diventava così il bersaglio di un fitto lancio di oggetti contundenti da parte del gruppo di tifosi della Lazio, rimanendo colpito al capo, con una prognosi di 20 giorni per un trauma non commotivo. In quell'occasione, in un video, si vede il carabiniere che sbuca da un angolo e si ritrova di fronte le decine di incappucciati. Senza perdere la calma, estrae la pistola dalla fondina e indietreggia. Mantiene il punto e gli incappucciati poi se ne vanno.
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