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Milano, incendio nella notte in un appartamento, morti due fidanzati

Morti nella notte in un appartamento diventato trappola, morti per un incendio scatenato quasi certamente da un corto circuito. Lei psicologa milanese di 27 anni, lui avvocato nato a La Spezia ma originario di Massa Carrara. Abitavano in un appartamento al piano terreno di via Alzaia Naviglio Grande 156. Zona milanese molto popolata da studenti e giovani coppie. Le fiamme sono divampate intorno alle 3 di notte. A dare l'allarme è stata la zia della ragazza, che vive nell’appartamento accanto. Aveva anche lei la chiave della casa che ha preso fuoco, ha provato ad aprire la porta ma la toppa era bloccata dalla chiave all’interno. A quel punto si è arrampicata fino al balconcino al primo piano, ha rotto il vetro della cucina ma è stata investita dal fumo. A chiamare i soccorsi è stata la ex compagna del padre della ragazza ventisettenne (che è scomparso da alcuni mesi).
Milano, incendio nella notte in un appartamento, morti due fidanzati

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Quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nell’appartamento i due fidanzati erano già morti. La ragazza in bagno, il suo compagno sul tetto. Sui loro corpi tracce di ustioni anche se a provocare la morte è stato quasi certamente il fumo. A causare l'incendio, in base a una prima valutazione dei vigili del fuoco, sarebbe stato un corto circuito, le fiamme partite dal quadro elettrico si sarebbero propagate su alcuni abiti che erano stati lasciati lì vicino. Il magistrato di turno ha sequestrato l'appartamento e disposto l'autopsia sui corpi dei due ragazzi.
"Erano una coppia bellissima". E' una cugina a descrivere con le lacrime agli occhi i due ragazzi. Entrambi avevano la passione per l'associazionismo. La ragazza, nata e cresciuta a Milano; era psicologa. Il fidanzato, originario di Aulla, in provincia di Massa (dove abita ancora la famiglia, che è stata avvertita dei fatti) era invece un avvocato, laureato da poco: aveva studiato Giurisprudenza anche alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, prima di vivere a Bologna. Aveva la passione per la musica tecno. I familiari non si spiegano come sia potuto avvenire l'incendio: "Abitiamo in questo stabile da 28 anni e non è mai successo niente", si dicono, ancora sotto shock. Nel frattempo sul posto proseguono i rilievi di vigili del fuoco e carabinieri.
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