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Caso Cucchi, "riconosciuta la colpa" ma 4 medici del Pertini sono salvati dalla prescrizione.. Un'assoluzione

Una assoluzione e quattro prescrizioni che riconoscono le colpe dei medici ma che di fatto li salvano. E' quanto deciso dai giudici della Corte d'Assise di Appello di Roma i per camici bianchi dell'ospedale Sandro Pertini coinvolti nella vicenda di Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato nell'ottobre 2009 per droga e poi morto una settimana dopo nel Reparto detenuti dell'Ospedale Sandro Pertini di Roma. Assolta il medico Stefania Corbi
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Cronaca


Cucchi, chiesti 18 anni per i due carabinieri che lo pestarono. Il pm: "Depistaggi da film dell'orrore"[/url]


E' arrivata la prima delle due sentenze attese per oggi mentre nell'aula bunker di Corte d'Assise a Rebibbia è allòe battute finali il processo a cinque carabinieri, tre dei quali accusati di omicidio preterintenzionale, per il pestaggio avvenuto in caserma, ma è anche l'esito, per la terza volta in una Corte d'Appello a piazzale Clodio, del procedimento contro cinque medici imputati di omicidio colposo dopo due rinvii da parte della Corte di Cassazione.
Accuse prescritte dunque per il primario del Reparto di medicina protetta dell'ospedale dove fu ricoverato il geometra romano, Aldo Fierro, e altri tre medici Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo. Per la Corbi la formula di assoluzione è "per non commesso il fatto". Per tutti il reato contestato è di omicidio colposo. Il processo ai medici del 'Pertini' ha avuto un iter tortuoso. Tutti furono portati a processo inizialmente per l'accusa di abbandono d'incapace (nello stesso processo erano imputati anche tre infermieri e tre agenti della Polizia penitenziaria, assolti in via definitiva).
"Una sentenza che lascia l'amaro in bocca. Non è comprensibile dal punto di vista logico perchè l'assoluzione della dottoressa Corbi avrebbe dovuto comportare come conseguenza anche l'assoluzione del primario. Aspettiamo di leggere le motivazioni e quasi sicuramente faremo ricorso in Cassazione" commenta a caldo l'avvocato Gaetano Scalise, difensore di Aldo Fierro, primario dell'ospedale Sandro Pertini, per il quale la seconda corte d'assise d'appello di Roma ha disposto il 'non doversi procedere' per prescrizione del reato di omicidio colposo al pari di altri tre medici, assolvendo solo Stefania Corbi.
Condannati nel giugno 2013 per il reato di omicidio colposo, gli stessi medici furono successivamente assolti in appello. E da lì iniziò una nuova vita processuale fatta di un primo intervento della Cassazione che rimandò indietro il processo. I nuovi giudici d'Appello confermarono l'assoluzione che fu impugnata dalla Procura generale. La Cassazione rinviò nuovamente disponendo una nuova attività dibattimentale conclusasi oggi.

L'attesa delle sentenze


"Ilaria ci ha dato la forza per andare avanti e cercare la verità. Quello che abbiamo giurato davanti a quel corpo massacrato è che non ci saremmo mai fermati e così faremo, andremo sempre avanti. Oggi ci auguriamo una svolta, i dati sono tutti a favore di una sentenza positiva, però ci sono dei segnali". Così i genitori di Stefano Cucchi, Rita e Giovanni, a margine dell'udienza nell'aula bunker di Rebibbia dove da stamani i giudici sono in Camera di consiglio. "Siamo molto agitati - proseguono i genitori della vittima - il fatto di avere come parte civile dei ministeri in altri processi è molto positivo, perché vuol dire che dopo 10 anni finalmente lo Stato è vicino, e non siamo più soli". E Ilaria, la sorella: "Io ed i miei genitori siamo allo stremo delle forze".

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Approfondimento


Caso Cucchi, la verita della scienza dieci anni dopo[/url]


di CARLO BONINI

Il processo a cinque carabinieri


Per il pestaggio in caserma che per l'accusa portò alla morte di Cucchi, il pm ha chiesto una condanna a 18 anni per omicidio preterintenzionale e abuso d'autorità per i carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro. Riguardo Francesco Tedesco, l'imputato di omicidio preterintenzionale divenuto poi testimone che con le sue dichiarazioni ha fatto luce sul violento pestaggio, l'accusa ha chiesto l'assoluzione "per non aver commesso il fatto" , e 3 anni e mezzo per falso. Chiesti 8 anni per falso anche per il maresciallo Roberto Mandolini, all'epoca comandante interinare della Stazione dei carabinieri Roma Appia. Per l'accusa di calunnia, contestata al carabiniere Vincenzo Nicolardi e ai colleghi Tedesco e Mandolini il pm ha sollecitato una sentenza di non procedibilità per prescrizione. Il presidente della Corte Vincenzo Capozza ha avvertito le parti che, orientativamente, la sentenza potrebbe arrivare "intorno alle 18".
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Cronaca


Processo Cucchi, giudice si astiene sui depistaggi: "Sono un ex carabiniere" [/url]


Rinviato il processo sui depistaggi


Martedì scorso era stata rinviata al 16 dicembre la prima udienza del processo cosiddetto Cucchi-ter sui successivi 10 anni di depistaggi sulla morte del geometra, che vede imputati 8 alti ufficiali dell'Arma. Il rinvio perché il giudice monocratico Federico Bona Galvagno ha ammesso - dopo l'istanza di ricusazione presentata dai legali della famiglia Cucchi - di essere un carabiniere in congedo e di essere legato da rapporti di conoscenza con l'ex comandante generale Tullio Del Sette.
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Cronaca


Roma, una fiaccolata a dieci anni dalla morte di Stefano Cucchi[/url]

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